
Pietro Diodati
CATANZARO 3 – PESCARA 3
RETI: 10’ DI NARDO (PE), 21’ BRIGHENTI (CZ), 37’ CORAZZA (PE) 46’ PITTARELLO (CZ), 82’ BUSO (CZ), 90’+3’ CORAZZA (PE)
CATANZARO (3-4-2-1): PIGLIACELLI, DI CHIARA (46’ FROSININI), BRIGHENTI (77’ BETTELLA), D’ALESSANDRO (71’ BUSO), RISPOLI, FAVASULI, RISPOLI, PONTISSO, OUDIN (46’ PITTARELLO), CISSE’ (71 ALESI), IEMMELLO.
AMMONITI: BRIGHENTI, FROSININI, PITTARELLO, ANTONINI
ALLENATORE: ALBERTO AQUILANI
PESCARA (3-5-2): DESPLANCHES, GRAVILLON, BROSCO, CORBO, OLIVIERI (9’ CORAZZA), SQINZATO (60’ MEAZZI), VALZANIA, DAGASSO (60’ CALIGARA), LETIZIA, TONIN (70’ SGARBI), DI NARDO.
ALLENATORE: GIORGIO GORGONE
AMMONITI: DAGASSO, CORBO, CALIGARA
ARBITRO: MASSIMI DI TERMOLI
NOTE: SERATA PIACEVOLE E TERRENO IN OTTIME CONDIZIONI. SPETTATORI 8031 CON UNA SPARUTA RAPPRESENTANZA DI TIFOSI OSPITI. RECUPERI: 1’ E 6’
Fuochi d’artificio al Nicola Ceravolo di Catanzaro. Nell’anticipo della tredicesima giornata va in scena una partita emozionante, incorniciata da sei gol di pregevole fattura. Il pareggio, alla fine, sembra il risultato più giusto, considerati i valori espressi in campo dalle due formazioni, lasciando, però, un po’ l’amaro in bocca ai padroni di casa, che, dopo aver rincorso per due volte gli adriatici, erano passati in vantaggio con un bellissimo gol di Nicolò Buso. Nel recupero, quando mancavano 3 minuti al termine, il pescarese Corazza – eroe e goleador insolito del match – ha riacciuffato il risultato, consentendo, così, ai delfini di conquistare un prezioso punto in chiave salvezza. Nei giallorossi calabresi, invece, c’è il rammarico di non aver conquistato l’intera posta in palio, che sarebbe stata la terza vittoria consecutiva al Nicola Ceravolo. L’undici di Alberto Aquilani deve fare “mea culpa” per l’atteggiamento e la disposizione difensiva – soprattutto nel corso del primo tempo – poiché diverse volte si è fatta infilzare dalle manovre dell’attacco pescarese. La reazione dei giallorossi è stata convincente e viva, perché all’inizio del secondo tempo ha pareggiato le sorti dell’incontro, passando poi in vantaggio con l’eurogol dell’ex lecchese Nicolò Buso. Da annotare l’intuito dell’allenatore Alberto Aquilani che ha indovinato le sostituzioni, in quanto sia Pittarello, sia Buso sono stati gli autori delle segnature giallorosse.
Dal canto suo il Pescara, che si presentava al Nicola Ceravolo con il nuovo allenatore Giorgio Gorgona in sostituzione dell’ex giallorosso Vincenzo Vivarini, porta a casa un prezioso punto per la lotta per non retrocedere, ma deve riflettere sulla permeabilità della retroguardia, la peggiore della categoria.
LA CRONACA. La partita si accende fin dai primi minuti di gioco. Il primo squillo è del Pescara al 3’ minuto con la ripartenza che trova Di Nardo al tiro. Il diagonale della punta abbruzzese esce di poco a lato. Risponde subito il Catanzaro con un guizzo di D’Alessandro, che s’invola sulla fascia, ma il suo diagonale esce di poco fuori dallo specchio di Desplances. Al 10’ è il Pescara a rompere il ghiaccio e a passare in vantaggio con Di Nardo. La difesa giallorossa apre il fianco all’imbucata di Tonin per Di Nardo, che batte il portiere giallorosso Piagliacelli.
Al 18’ c’è un’altra occasione per il Pescara, che sfiora, così, il raddoppio. Questa volta ad approfittare dell’ennesimo buco difensivo dei calabresi è Tonin, ma il suo diagonale si perde a lato di poco. Il Catanzaro cerca di organizzare il suo gioco per raddrizzare la gara. Al 21’ arriva, così, il pareggio per i padroni di casa. L’azione parte dal calcio d’angolo, Cissè si destreggia sulla fascia sinistra e crossa al centro dove trova Brighenti, che, con un magistrale colpo di tacco, non dà scampo al portiere Desplances. La partita è una giostra di emozioni.
Al 37’ è di nuovo il Pescara a portarsi in vantaggio. Tiro da fuori area del giovane Dagasso deviato dal portiere Pigliacelli: sulla corta respinta s’avventa come un falco Corazza, che batte Pigliacelli.
Il Catanzaro, ferito nell’orgoglio, cerca di arrivare al pareggio, ma la bella azione corale conclusa con il tiro di Rispoli non trova il gol per l’opposizione di Desplances.
La ripresa si apre con un cambio tattico operato da Alberto Aquilani che toglie gli evanescenti Di Chiara e Oudin per inserire Frosinini e il panzer Pittarello. E’ un’intuizione felice, in quanto i due subentrati sono i protagonisti del pareggio dei giallorossi. Al 46’ il cross scodellato da Cissè trova il colpo di testa di Frosinini respinto dal portiere adriatico Despances, ma sul tap pin irrompe Pittarello che fa gioire il Nicola Ceravolo.
La partita è sempre viva e palpitante con le due squadre che mettono in campo grande intensità di gioco con rapidi capovolgimenti di fronte. All’82’ il Catanzaro con merito si porta in vantaggio con il subentrato Nicolò Buso. Azione sulla fascia sinistra per l’ex attaccante del Lecco, che poi rientra sul destro e disegna una parabola velenosa per il portiere pescarese Desplances. La rimonta, per i giallorossi, è completata, ma il Pescara con uno scatto d’orgoglio riesce a pareggiare nei minuti di recupero con Corazza. Il centrocampista biancazzurro, servito da Letizia sugli sviluppi di un calcio piazzato, da fuori area trova l’angolo, battendo l’immobile portiere del Catanzaro Pigliacelli. Al termine dei sei minuti di recupero, l’arbitro Massimi della sezione di Termoli, fischia la fine delle ostilità al termine di una bella ed entusiasmante partita.
