
DI PIETRO DIODATI
Dopo tanto calcio parlato, sabato 23 alle ore 18,30 inizia la serie A. Due le partite in programma con il debutto dei campioni d’Italia in carica del Napoli, impegnati in trasferta a Reggio Emilia contro il Sassuolo, mentre l’altra partita vedrà di fronte Genoa e Lecce allo stadio Marassi. A seguire, in serata alle 20,45, ci saranno i match del Milan, che affronterà nel derby lombardo la neopromossa Cremonese, e la Roma impegnata in casa contro il Bologna.
Domenica 24 agosto alle 18,30 ci saranno altre due gare: Como Lazio e Cagliari Fiorentina. In serata, alle 20,45 ci sarà il debutto di altre due big: la Juventus contro il Parma e l’Atalanta che ha di fronte il neo promosso Pisa. Completa la prima giornata le due partite del lunedì 25 agosto: Udinese Verona e Inter Torino.
Dunque, dopo tanto parlare, e con il calciomercato ancora aperto, si aprono le “danze” della serie A, mai come quest’anno con il destino ancora incerto e sulla carta senza una squadra favorita per la vittoria finale. Ai nastri di partenza, quindi, si presentano 20 squadre, alcune delle quali cambiate in molti elementi in squadra, nuovi allenatori in panchina e nuovi dirigenti. Questo stallo è destinato a cambiare in questa ultima settimana di mercato, perché l’arrivo di nuovi giocatori potrebbe cambiare il volto di alcune squadre. Analizziamo le formazioni favorite per la vittoria dello scudetto.
In primis è d’obbligo inserire i campioni d’Italia del Napoli. La squadra di Antonio Conte ha subito un vistoso maquillage, che ne ha aumentato la sua competività. L’arrivo del centrocampista belga Kevin De Bruyne ha apportato agli azzurri un maggiore tasso tecnico. Inoltre, su richiesta del tecnico salentino, il direttore sportivo, Giovanni Manna, ha cercato di allargare la rosa ingaggiando giocatori già pronti per vincere subito. Rimane il rebus legato al lungo infortunio di Romelu Lukaku. Gli azzurri dovranno correre ai ripari per sostituire il centravanti belga, perno del gioco di Antonio Conte.
L’altra squadra favorita per lo scudetto è l’Inter. La formazione nerazzurra, dopo il deludente finale di stagione in cui è rimasta con il cerino in mano e senza vittorie, ha colmato alcune vistose lacune, soprattutto a centrocampo per la flessione del Chalanoglu, ingaggiando un giovane di belle speranze, cioè Susic. Infine, ha inserito nel reparto avanzato due elementi giovani, e di prospettiva, quali sono Pio Esposito e Ange Yoan Bonny. Queste due squadre al cronista sembrano quelle meglio attrezzate per vincere lo scudetto, perché la Juventus è ancora un cantiere aperto e con tante incognite, il Milan avrebbe bisogno ancora di almeno due giocatori chiave, mentre la Roma ha diversi problemi di squadra e non ha ancora una rosa completa. Un’altra squadra, che rispetto all’ultimo campionato ha perso diverse pedine importanti, è l’Atalanta. La Dea ha venduto (a peso d’oro) Mateo Retegui, cioé il capocannoniere della scorsa stagione. A Bergamo sono certi di poter recuperare Scamacca, reduce da un brutto infortunio e credono (giustamente) nelle qualità dell’ex attaccante leccese Kristovic. I rumors sul ribelle Ademola Lookman e sul centrocampista brasiliano Enderson minano il tranquillo ambiente bergamasco. Infine, bisogna testare il nuovo allenatore Ivan Juric, dopo il lungo interregno di Giampiero Gasperini. Lazio e Fiorentina potrebbero recitare un ruolo non da protagoniste, ma potrebbero essere due “mine” vaganti del torneo.
Le altre 12 formazioni al blocco di partenza, salvo possibili sorprese, dovrebbero avere un ruolo di comprimarie. Comunque, lo ripetiamo, sono solo ipotesi, perché è sempre il campo il giudice supremo.
P.D.
