
Lo scudo crociato torna a brillare.
La storia politica italiana scrive oggi una pagina che restera impressa: la Democrazia Cristiana torna a vivere in Calabria grazie all’accordo siglato tra l’On. Decio Terrana, dirigente nazionale dell’U.D.C., e il Sen. Totò Cuffaro, leader della Nuova D.C.
Si tratta di un’intesa di carattere regionale, finalizzata a dare unità e forza al fronte democratico-cristiano in vista delle prossime elezioni calabresi. Eppure, il suo significato va ben oltre i confini territoriali: è un seme di speranza, un primo passo verso una possibile ricomposizione nazionale della Democrazia Cristiana.
Un ritorno alle radici in tempi di crisi.
In un’Italia che attraversa difficoltà sociali, economiche e morali senza precedenti, il ritorno dello scudo crociato appare come un richiamo alla memoria storica e ai valori che, per decenni, hanno guidato la ricostruzione, lo sviluppo e la coesione del Paese.
La Democrazia Cristiana non è soltanto un nome glorioso inciso nei libri di storia: è una visione di società, centrata sulla persona, sulla famiglia, sul lavoro, sulla solidarietà. È il rifiuto di ogni forma di povertà, esclusione ed emarginazione.
Come ricorda il Vangelo: “Ero affamato e mi avete dato da mangiare, ero nudo e mi avete vestito” (Mt 25,35), la politica non è altro che carità tradotta in azione, impegno quotidiano per restituire dignità a ogni essere umano.
Questo nuovo cammino si radica saldamente nella Dottrina Sociale della Chiesa, che nei suoi pilastri – dignità della persona, bene comune, solidarietà e sussidiarietà – offre la bussola necessaria per edificare una società giusta, equilibrata e armoniosa.
Sono principi eterni, troppo spesso dimenticati dalla politica, ma che oggi tornano a farsi guida. L’Italia non può permettersi di smarrire la propria anima.
La Calabria diventa così laboratorio politico e sociale. Se qui sarà possibile unire le forze democratico-cristiane sotto il simbolo comune dello scudo crociato, lo sarà anche a livello nazionale.
L’Italia ha urgente bisogno di un partito che sappia ascoltare i bisogni reali delle persone, che combatta la povertà e le disuguaglianze, che riporti etica e responsabilità al cuore della vita pubblica.
La Democrazia Cristiana può tornare a essere quella voce.
L’accordo tra l’On. Terrana e il Sen. Cuffaro non deve essere letto come una semplice intesa elettorale: esso è un seme gettato nella terra della storia, destinato a germogliare e a portare frutto.
Da questa esperienza regionale può nascere un progetto politico nazionale, capace di ridare unità, visione e speranza a milioni di italiani.
Oggi possiamo dirlo con convinzione e con fede:
la Democrazia Cristiana rinasce in Calabria.
Da qui può tornare a illuminare il futuro dell’Italia, guidata dal Vangelo, dai principi cristiani e dalla Dottrina Sociale della Chiesa.
Redazione del Lazio.
