
By Francesca Vecchini
Redazione Lombardia
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SERVE AIUTO SUBITO.
Carissimi lettori,
vi parlo in questo spazio di un problema che affligge molte famiglie italiane: parliamo di sfratto.
Vi riporto una richiesta di aiuto arrivata in redazione.
Ho ricevuto poco fa l’appello di una mamma, attualmente residente a Tavazzano, che mi chiede aiuto. Ha ricevuto lo sfratto per il giorno 27 del corrente mese.
Questa mamma, di 38 anni, ha una disabilità, così come il figlio. Purtroppo, a causa di una crisi lavorativa e di ritardi nel pagamento dell’affitto, si è arrivati allo sfratto.
La signora R. si è data da fare per cercare un’altra unità abitativa. L’ha trovata, ma non disponeva dell’anticipo da versare al proprietario. Si è quindi rivolta al Comune, che già segue la sua famiglia e ne è anche tutore del figlio. Vista la situazione, i servizi sociali e l’assessore hanno deciso di anticipare la quota di 1.800 euro.
Purtroppo, questi soldi sono arrivati troppo tardi, e la casa trovata non le è stata più assegnata. A quel punto, sempre secondo quanto racconta R., il Comune ha chiesto indietro la somma nel giro di poco tempo.
Ad oggi, madre e figlio non sanno come fare. L’ente comunale ha comunicato alla mamma che, se il giorno dello sfratto non avrà una soluzione abitativa, potranno solo prendere in carico il ragazzo e trasferirlo in una struttura protetta.
Oltre al problema dello sfratto, che pende come una spada di Damocle sulla sua testa, questa donna vive nel terrore che il figlio venga allontanato da lei.
C’è solo da sperare che non compia gesti disperati, ma viene naturale chiedersi: come si può, in una situazione del genere, dire a una madre che, per tutelare il figlio diciassettenne, sarà costretta a separarsene?
Se conoscete un posto dove questa mamma possa vivere, fatecelo sapere. Proviamo ad aiutarla.

