
In occasione della festa di Santa Giulia, patrona della nostra città, il Vescovo di Livorno, Monsignor Simone Giusti, ha firmato una serie di nuove nomine all’interno della Diocesi. Un gesto che, oltre a organizzare meglio la vita pastorale, rappresenta una testimonianza concreta di attenzione al territorio, alle comunità e alle famiglie.
Le novità toccano sia gli uffici diocesani che le parrocchie, con l’obiettivo di rafforzare la presenza della Chiesa nel quotidiano della gente, rinnovare energie e camminare insieme nelle sfide del nostro tempo. Una Chiesa che non si chiude, ma si apre all’ascolto e alla corresponsabilità, riconoscendo il valore di ogni vocazione, sacerdotale e laicale.
San Jacopo in Acquaviva
Don Vincenzo Cioppa è stato nominato parroco in solidum della parrocchia di San Jacopo. Il parroco moderatore, figura che coordina il lavoro comune tra i sacerdoti, resta monsignor Ivano Costa. Una scelta che guarda alla continuità, ma con uno sguardo aperto alla collaborazione.
Colline Nord e Castell’Anselmo
La Comunità Pastorale delle Colline Nord si amplia: vi entra a far parte anche la parrocchia di Santa Maria Assunta in Castell’Anselmo. Un segnale di unità tra realtà vicine, che possono così condividere risorse, esperienze e cammini di fede.
Nuova Comunità Pastorale Sant’Andrea e San Giuseppe
Si costituisce una nuova comunità pastorale unita dalle parrocchie di Sant’Andrea e San Giuseppe, affidata alla guida di don Rosario Esposito come moderatore. Unire le forze non significa perdere identità, ma mettere in comune ciò che si ha di più prezioso: la fede vissuta con autenticità.
Ufficio Famiglia
Nuovo direttore è don Giovanni Pinna. A lui il compito di animare il cammino delle famiglie, cuore della società e della comunità cristiana. A supportarlo i coniugi Ranieri e Valeria Gracci, segno di una pastorale familiare che coinvolge direttamente le coppie e ne valorizza l’esperienza.
Altri incarichi
Don Bruno Giordano è il nuovo direttore dell’Ufficio Liturgico Diocesano, affiancato da don Juan Marcelo Lavin, che a sua volta assume la guida del Centro Diocesano Vocazioni. Per entrambi, un compito delicato: custodire la bellezza della liturgia e sostenere la scoperta delle vocazioni, cioè del senso profondo della propria vita.
Infine, all’Ufficio Catechistico Diocesano troviamo ancora don Vincenzo Cioppa come direttore, affiancato da don Gerardo Lavorgna. Nella segreteria dell’Ufficio, opereranno Emilia Grassi e Valentina Passariello.

Uno stile di servizio
Dietro ogni nomina non c’è solo un nome o un incarico, ma un invito al servizio, alla corresponsabilità e alla prossimità con il popolo. La Chiesa livornese continua a rinnovarsi con discrezione ma decisione, per essere vicina alla gente, camminare con le famiglie, sostenere i giovani e accompagnare chi cerca senso nella propria vita.
Una Chiesa che non si limita ai riti, ma vuole stare nelle strade, nelle case, nei cuori. Radicata nel Vangelo, attenta ai bisogni, aperta al futuro.
Un cammino che interpella tutti
Queste nomine non sono solo un fatto interno alla Chiesa, ma parlano anche alla città intera. In un tempo in cui le istituzioni – civili e religiose – faticano spesso a dare risposte, ogni gesto di rinnovamento, ogni scelta che mette al centro il servizio e la comunità, è un segnale di speranza.
Il popolo livornese ha bisogno di testimoni credibili, di uomini e donne che si prendano cura delle relazioni, che non abbiano paura di stare accanto alle fragilità, che sappiano farsi prossimi senza clamore. È da qui che può rinascere la fiducia, anche nella vita pubblica.
La Chiesa, con queste scelte, ricorda a tutti noi che non esistono ruoli piccoli quando si lavora per il bene comune. E che ogni responsabilità, se vissuta con amore e onestà, può diventare lievito per un cambiamento profondo.
Michele Interrante
Redattore per la Toscana – IlPopolo.net
