
Di Gallina Donato
In occasione dell’apertura della nuova stagione culturale 2025/2026, l’Accademia d’Ungheria in Roma presenta la mostra Le Strade, in memoria di Sándor Rétfalvi, Sándor Kígyós, Pasquale Nini Santoro e Amerigo Tot. L’evento, articolato in una serata inaugurale multidisciplinare il 18 settembre 2025, unisce arti visive, musica e memoria storica per costruire un dialogo tra le culture italiana e ungherese. L’Accademia d’Ungheria in Roma, storica istituzione culturale sita presso Palazzo Falconieri, ha inaugurato la sua nuova stagione artistica con una serata di rilievo il 18 settembre 2025. Al centro del programma, la mostra Le Strade si propone come momento di riflessione sul valore dell’eredità artistica, dell’amicizia e delle connessioni tra percorsi creativi individuali.

Il Curatore della mostra, che si terrà dal 18 settembre al 9 ottobre 2025, Pál Németh, presente ieri sera presso la sede nello storico Palazzo Falconieri ha presieduto a tutte le manifestazioni artistiche. Le sale che presentano una raccolta di opere – principalmente sculture, disegni e grafiche – che documentano il dialogo tra quattro artisti accomunati da legami personali e artistici, nonché da un rapporto profondo con Roma e con l’eredità del grande scultore italo-ungherese Amerigo Tot. L’esposizione si configura come un atto commemorativo e, allo stesso tempo, una ricostruzione delle “strade” – in senso simbolico – percorse da ciascun artista. L’allestimento mette in luce diversi aspetti tra i più rilevanti la valorizzazione della figura di Tot come catalizzatore di esperienze e ispirazioni e la città di Roma come crocevia culturale. La Città Eterna funge da luogo fisico e simbolico di incontro, trasformazione e scambio artistico. Tra i molti invitati illustri la stilista Fendi.
La serata del 18 settembre ha incluso:
- L’apertura ufficiale delle mostre da parte dell’Ambasciata di Ungheria e del direttore dell’Accademia.
- Un concerto del celebre soprano ungherese Erika Miklósa e altri artisti, che hanno eseguito arie classiche e brani contemporanei.
- Un light show con giochi di luce proiettati sulla facciata del palazzo e un garden party a chiusura della serata.
Le Strade è molto più di una semplice esposizione. È un dispositivo narrativo che, attraverso la materia dell’arte, racconta la storia di legami umani, passaggi generazionali e affinità spirituali. L’Accademia d’Ungheria si conferma ancora una volta come spazio di produzione culturale che guarda al passato con rispetto e al futuro con apertura.
G.D.
