
Finalmente si volta pagina. Con il pareggio tra il Bari e l’Avellino – ultima gara della 18.ma giornata – si conclude il girone di andata, che dà inizio alla lunga pausa di fine anno. Il campionato, dunque, si ferma per due settimane, in attesa del ritorno in campo previsto per sabato 10 gennaio. A bocce ferme, la pausa ci consegna una classifica con alcune sorprese, diverse conferme e qualche bocciatura.
A comandare la classifica c’è una sorpresa, cioé il Frosinone di Massimiliano Alvini. La squadra ciociara lo scorso anno riuscì a salvarsi con tante difficoltà, schivando il play out con la Salernitana grazie alla penalizzazione – con
annessa retrocessione – del Brescia di Massimo Cellino. In questo campionato ha sorpreso tutti per la continuità di risultati, per la determinazione, la grinta e l’organizzazione di gioco. Riuscirà a mantenere salda la vetta della classifica anche nel girone di ritorno?
Il Monza è posizionato a un solo punto di distanza. I brianzoli, dopo l’amara retrocessione, hanno avuto un cambio di proprietà a inizio stagione. La famiglia Berlusconi, insieme al suo factotum Adriano Galliani, è uscita di
scena ed è subentrata una proprietà statunitense. Cambiando l’ordine dei fattori il prodotto non cambia, in quanto il Monza sta primeggiando in campionato. Gran parte dei giocatori della passata stagione sono rimasti,
mentre sono stati inseriti giocatori di categoria come Paulo Azzi e i difensori Ravanelli e Delli Carri. Dietro Frosinone e Monza c’è il Venezia che molti addetti ai lavori considerano una delle più accreditate pretendenti al salto di categoria, perché ha un parco giocatori di categoria guidato da Giovannino Stroppa, stratega vincente in serie B.
A ridosso del terzetto c’è il Palermo, che, di certo, può essere indicato come il protagonista non pervenuto. Tutti – giornalisti e bookmaker – pronosticano il Palermo in serie A per la prossima stagione, perché non ha badato a spese, inserendo in rosa i migliori calciatori della categoria. Inoltre, ha come condottiero, Pippo Inzaghi, un vincente in serie B.
In piena zona play off troviamo Catanzaro, Cesena, Modena e Juve Stabia. I calabresi – guidati da Alberto Aquilani – rappresentano allo stesso tempo una conferma e una sorpresa. Sono una conferma, perché da due stagioni si
posizionano in zona pay off, sono invece una sorpresa, poiché alla vigilia nessuno pensava di trovare i calabresi a pochi punti da Palermo, Venezia e Monza. Cesena, Modena e Juve Stabia, invece, sono ormai delle certezze in
cadetteria.
Attardato in classifica c’è l’Empoli. I toscani hanno avuto un impatto altalenante in cadetteria, che ha avuto come conseguenza l’esonero di Guido Pagliuca e il ritorno di Alessio Dionisi. Nella fascia mediana della classifica si attestano due neopromosse, Padova e Avellino, e la Reggiana e la Carrarese. La zona calda, invece, come in ogni campionato cadetto che si rispetti, è cortissima. Le ultime sei formazioni sono distanziate di pochissimi punti. Tre squadre di rango – Sampdoria, Spezia e Bari – si trovano sull’orlo del precipizio, mentre Sudtirol, Virtus Entella e Mantova si trovano un gradino più in basso. Chiude la classifica il fanalino Pescara.
Mancano ancora 18 gare al termine della stagione, e, con il mercato di
riparazione dietro l’angolo, ci potrebbero essere tanti cambiamenti. Un aspetto
non muterà: l’imprevedibilità del campionato cadetto.
Pietro Diodati
