
Di Gallina Donato
Ricorre oggi l’80º anniversario del bombardamento atomico di Hiroshima, compiuto con la bomba denominata dagli americani “Little Boy” (il nome che ricorda qualcosa di affettuoso agli effetti pratici è tutt’altro), fu sganciata dall’aereo Enola Gay.
La bomba fu lanciata il 6 agosto 1945 sulla città giapponese, segnando un evento tragico nella storia mondiale. Tre giorni dopo, il 9 agosto, una seconda bomba atomica colpì Nagasaki.
L’Enola Gay, un bombardiere B-29, è diventato tristemente famoso per aver trasportato e sganciato la bomba su Hiroshima. La canzone “Enola Gay” degli Orchestral Manoeuvres in the Dark (OMD) del 1980, pur non essendo direttamente legata alla commemorazione dell’anniversario, ha contribuito a mantenere viva la memoria dell’evento, dato che il testo si riferisce proprio a quel bombardamento.
La canzone, pur essendo un successo musicale, affronta il tema della guerra e della distruzione in modo riflessivo e critico.
Il bombardamento di Hiroshima e Nagasaki segnò la fine della Seconda Guerra Mondiale, ma a costo di una devastazione senza precedenti e della perdita di centinaia di migliaia di vite. L’anniversario di questi eventi è un’occasione per ricordare le vittime, riflettere sulle conseguenze dell’uso delle armi nucleari e promuovere la pace.
Ricordare per vivere.
