ASSOCIAZIONE ETICA E VALORI CRISTIANI.
LA DIVESA DELLA FEDE E’ UN DOVERE DI OGNI CRISTIANO.
Di Camarri Cesare.
La difesa della fede è un dovere di ogni cristiano. E’ anche qualcosa di più: è parte costitutiva del nostro vivere, un impegno radicato nel nostro cuore, nella coscienza e nella missione che sentiamo di avere nel nostro cuore.
Viviamo in un tempo in cui la nostra fede è sottoposta a un attacco concentrico, sottile ma insistente, che mira a svuotarla di significato, a relegarla ai margini della vita pubblica e a spezzarne il legame con la storia e l’identità del nostro popolo.
Non si tratta solo di proteggere un patrimonio religioso o culturale, ma di custodire la verità che salva, la luce che ha dato senso alla nostra vita. Difendere la fede significa tenere vivo il fuoco dell’incontro con Cristo, affinché non si spenga né in noi, né nel cuore degli altri.
In un’epoca segnata da indifferenza religiosa, da relativismo morale e da una cultura che marginalizza il sacro, il silenzio dei cristiani diventa complicità. Ogni battezzato è chiamato ad essere testimone della speranza che ci abita, come ci esorta San Pietro:
«Siate sempre pronti a rispondere a chiunque vi domandi ragione della speranza che è in voi, ma con dolcezza e rispetto» (1 Pietro 3, 15).
Non è questione di fanatismo, ma di amore. Chi ama Cristo non può permettere che venga vilipeso, e chi ha conosciuto la verità non può lasciarla calpestare senza reagire. Difendere la fede è, prima di tutto, un atto di carità verso Dio e verso l’uomo.
La Dottrina Sociale della Chiesa ci illumina su questo dovere. Nel Compendio, si legge:
«I fedeli laici sono chiamati ad essere testimoni del Vangelo anche mediante l’impegno sociale e politico, affinché la verità e la giustizia del Regno di Dio penetrino nelle strutture della società» (n. 565).
La testimonianza della fede non può restare confinata tra le mura di casa o della chiesa: deve incarnarsi nella cultura, nell’educazione, nell’impegno civile, nel modo in cui parliamo, scegliamo, votiamo, viviamo.
In tempi in cui la verità sull’uomo, sulla vita, sul matrimonio, la famiglia e sulla libertà religiosa viene minacciata o svuotata, difendere la fede significa anche difendere la dignità dell’essere umano, il bene comune, la libertà dei figli di Dio e di tutte le donne ed uomini di “buona volontà”
E tutto questo lo dobbiamo vivere non come un peso, ma come un atto di gratitudine che ci riempie di gioia. Perché siamo consapevoli di cosa Cristo ha fatto per noi tutti. Sappiamo da dove ci ha tratto e dove ci ha condotti. Senza di Lui, ogni nostra parola e ogni nostra azione sarebbero vuote e prive di senso.
Con stima e affetto.
Prof. Camarri Cesare.
Presidente Associazione Etica e Valori Cristiani.

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