Confermata la misura finanziaria che istituisce l’Unità Regionale di Pedagogia Scolastica: un modello di inclusione, crescita culturale e sviluppo sociale.
di Camarri Cesare.
Palermo – L’Assemblea Regionale Siciliana segna un passo decisivo nel campo dell’istruzione e della formazione: grazie all’impegno dell’On. Rosellina Marchetta, deputato ARS, la Sicilia si dota di una Unità Regionale di Pedagogia Scolastica, sostenuta da apposita misura finanziaria.
Con un passo di portata storica per il sistema educativo siciliano, è giunta notizia della conferma del finanziamento del DDL 316 sull’Unità Regionale di Pedagogia Scolastica, di cui prima firmataria è l’On. Marchetta.
La notizia è stata ufficializzata dall’Assessore Regionale all’Economia, Prof. Dagnino, che ha ribadito la determinazione del Governo a portare a compimento l’iter legislativo, garantendo la copertura finanziaria di 3,5 milioni di euro annui. Alla comunicazione era presente anche l’Associazione Pedagogisti Educatori Italiani, che da tempo sostiene il progetto.

La decisione risponde a un’esigenza concreta: valorizzare la scuola non solo come luogo di insegnamento, di trasmissione della conoscenza, ma anche come laboratorio di cittadinanza, inclusione e partecipazione.
“Investire nella pedagogia scolastica – ha dichiarato l’On. Marchetta – significa credere nei nostri giovani, dare risposte al problema della dispersione scolastica e rafforzare l’identità culturale e sociale della Sicilia. È un impegno da portare avanti con convinzione, perché l’educazione è la più efficace infrastruttura, per il futuro della nostra terra, in quanto senza una solida base educativa non regge nessun altro investimento sociale o economico.”
Un riconoscimento particolare va all’impegno costante della prima firmataria, che ha saputo coniugare sensibilità sociale e capacità politica, trasformando un progetto culturale in una concreta misura normativa. La sua azione dimostra che la politica, quando guarda al bene comune, può diventare motore di cambiamento reale.
La nuova unità regionale avrà il compito di coordinare progetti educativi innovativi, in collaborazione con enti locali, università e mondo del terzo settore, così da creare sinergie tra formazione, comunità e territorio.
L’iniziativa si presenta come un modello pilota che potrà essere replicato anche in altre regioni italiane, ponendo la Sicilia all’avanguardia nel rinnovamento delle politiche educative.
Con questo atto, la Regione lancia un messaggio chiaro: l’istruzione e la formazione sono la chiave per un futuro più giusto, competitivo e solidale.
Prof. Camarri Cesare.
