
DI PIETRO DIODATI
SERIE A
Clamoroso a San Siro! La seconda giornata del massimo campionato si chiude con una sorpresa, e, quando a cadere è una grande, il rumore del tonfo è più fragoroso e sordo.
In attesa della sosta per le nazionali, il secondo turno, quindi, riserva meraviglia per la sconfitta interna dell’Inter, che, dopo il vantaggio iniziale con il gol dell’olandese Dunfris, subisce la rimonta dell’Udinese. A segnare il gol del sorpasso è il francesino Arthur Atta, un giovane di belle speranze, bravo a battere il portiere interista Sommer con un preciso diagonale da fuori area.
Per quanto riguarda il resto del tabellone, spicca la seconda vittoria consecutiva della Cremonese ai danni del Sassuolo. Venerdì i grigiorossi si sono imposti nei secondi finali con il glaciale rigore di De Luca, in seguito alla rocambolesca rimonta del Sassuolo, che aveva recuperato il doppio svantaggio del primo tempo.
La Cremonese, quindi, affianca in classifica le corazzate Napoli, Juventus e Roma. Sabato il Napoli di Antonio Conte, a venti secondi dal triplice fischio finale, è riuscito a battere con tanti patemi, il Cagliari con un gol dell’ivoriano Anguissa. Nel pomeriggio di sabato la Roma di Gian Piero Gasperini era riuscita, con un guizzo di Soulé imbeccato da Paolino Dybala, a vincere in trasferta a Pisa. I nerazzurri toscani hanno giocato all’Arena Garibaldi una partita di serie A dopo ben 34 anni, cioé quando a Pisa c’era il vulcanico presidente Romeo Anconetani.
Lo stesso punteggio finale, cioé di corto muso, si è verificato al Marassi di Genova, dove è andata di scena la Juventus. I bianconeri hanno prevalso nel secondo tempo con la poderosa “zuccata” di Dusan Vlaohvic sugli sviluppi dell’angolo battuto da Kostic. E’ stata una vittoria “sporca” quella della Vecchia Signora, che consente così alla Juventus di tenere lo stesso passo di Napoli e Roma.
La giornata di campionato era iniziata venerdì con la vittoria in trasferta del Milan. Allo stadio di Via del Mare di Lecce, i rossoneri – orfani di Leo e del neoacquisto Jashari – hanno faticato tantissimo per imporsi sui salentini. Le reti sono arrivate soltanto nel secondo tempo: un colpo di testa di Loftus-Cheek ha prima sbloccato la partita, mentre all’86’ è arrivato il gol di Pulisic, che ha chiuso l’incontro.
Si riscatta la Lazio di Maurizio Sarri. Le aquile biancazzurre vincono in scioltezza contro il Verona. Protagonista della gara è stato il centravanti argentino Castellanos. Il Verona ha giocato passivamente allo stadio Olimpico, subendo la furia agonistica dei laziali. Nelle altre partite della giornata spicca la vittoria del Bologna sul Como. La rete di Orsolini spegne sul nascere le velleità dei lariani. Le mosse del tecnico emiliano Vincenzo Italiano hanno bloccato Nico Paz, cioé il faro del gioco lariano, annullando di fatto le ambizioni del Como.
Gli unici pareggi del tabellone si registrano tra Parma e Atalanta e tra Torino e Fiorentina.
Delude ancora l’Atalanta, che non riesce a prevalere al Tardini di Parma. Il vantaggio atalantino di Pasalic è stato poi recuperato da Patrick Cutrone.
SERIE B
Con la sosta per le nazionali, che bussa alle porte nella prossima settimana, va in archivio la seconda giornata di campionato senza nessuna sorpresa nel tabellone e con soltanto tre vittorie interne. A tenere banco è il record storico di gol della categoria battuto da Massimo Coda. Il vecchio bomber di origini campane – in questo campionato in forza alla Sampdoria – con il gol segnato al Sudtirol, supera così Stefan Schwoch detentore fino a ieri del record. A Bolzano, quindi, è andata in scena la vittoria del Sudtirol sulla Sampdoria, sempre più in crisi di risultati. I blucerchiati, alla seconda sconfitta consecutiva, si trovano relegali in fondo alla classifica. Di Casiraghi, Merkaj e El Kaouakibi le reti del successo bolzanino.
Nell’anticipo di venerdì, la Reggiana si è imposta sull’Empoli. Gli emiliani hanno battuto i toscani sfruttando gli episodi a favore, che hanno decimato la formazione empolese.
Nella giornata di sabato vittoria in rimonta del Mantova sul neo promosso Pescara. I virgiliani hanno avuto la meglio grazie ai gol del bomber Mancuso e di Fiori.
Nel tabellone sono quattro i pareggi senza rete. A Castellammare di Stabia, le vespe non sfruttano la superiorità numerica. Il Venezia, nonostante un uomo in meno, riesce a pareggiare, limitando i danni e conquistando un prezioso punto in chiave alta classifica. Spezia e Catanzaro si dividono la posta in palio. Al Picco i bianconeri di Luca D’Angelo sfiorano più volte il vantaggio, ma non riescono a prevalere sul coriaceo Catanzaro.
L’ultimo pareggio a reti bianche si annota allo stadio dei Marmi di Carrara. Nonostante in inferiorità numerica, il Padova riesce – seppur soffrendo – a ritornare indenne a casa. Del mezzo passo falso del Palermo, abbiamo già informato i lettori nel precedente articolo.
Nelle due gare di domenica si registrano altrettanti pareggi. Il Bari trova il pari contro il Monza, dopo lo svantaggio iniziale segnato dal portoghese Dani Mota Carvalho. La rete del vantaggio dei brianzoli è di pregevole fattura, in quanto il portoghese, dopo la veloce incursione, scocca un preciso e fulmineo tiro da fuori area che batte il portiere del Bari. Comunque, non è da meno (per bellezza) anche la rete del pareggio del Bari, perché il tiro da fuori area dell’ex bresciano Moncini batte Thiam nell’angolo basso. Succede invece di tutto allo stadio Braglia di Modena. I canarini hanno sfiorato il vantaggio diverse volte, perché le tante conclusioni dei gialli sono state neutralizzate dal prodigioso portiere irpino Antony Iannarilli, ma a passare in vantaggio sono i biancoverdi campani con il destro esplosivo da fuori area del greco Sounas. Dopo 10 minuti arriva il pareggio dei canarini con una zampata dell’esperto Gregoire Defrel. Ristabilita la parità, il Modena ha cercato il vantaggio, anche per sfruttare la superiorità numerica, ma ha trovato i legni – sulle conclusioni di Pedro Mendes e Di Mariano – della porta difesa da Iannarilli, che hanno negato la gioia della vittoria ai gialli.

P.D.
