DI PIETRO DIODATI
Pronti, partenza e via. Venerdì 22 inizia, con il match Pescara Cesena, il campionato di serie B. L’attesa, dunque, è finita e il debutto del neopromosso Pescara, contro i romagnoli di Michele Mignani, inaugura un torneo, che si prospetta agguerrito, imprevedibile, entusiasmante e ricco di colpi di scena, cioè i marchi di fabbrica del campionato cadetto.
Aspettando gli ultimi ritocchi, poiché Il mercato non è ancora terminato, le 20 formazioni, di certo , cominceranno già dalla prima giornata a darsi battaglia per determinare forze ed equilibri in campo.
Come sempre accade alla vigilia di un torneo, ci sono le formazioni meglio attrezzate per la vittoria finale, quelle che dovranno barcamenarsi nelle sabbie mobili della bassa classifica, mentre altre disputeranno un campionato tranquillo. Di solito dopo le prime 10 giornate di campionato, cominciano a delinearsi i valori delle 20 squadre con la classifica che comincia a sgranarsi. Il format del campionato cadetto prevede che le prime due classificate accedono direttamente in serie A, mentre le squadre – posizionate dal terzo all’ottavo posto della stagione regolare – disputino i play off. Per quanto riguarda la retrocessione le ultime tre classificate scendono direttamente nell’inferno della serie C, mentre le squadre classificate al diciassettesimo e diciottesimo posto si fronteggiano nelle due partite dei play out.
Ma analizziamo le squadre, ipotizzando le formazioni favorite, e meglio attrezzate sulla carta, per approdare in serie A, quelle che potrebbero essere le sorprese e chi lotterà per non retrocedere. Una premessa doverosa bisogna farla: è sempre il campo ad essere il giudice supremo, perché sul rettangolo di gioco non scendono le figurine Panini.
La formazione, che i bookmakers e gli addetti ai lavori accreditano come la probabile “regina” del campionato cadetto, è il Palermo. Il Direttore Generale dei rosanero, Carlo Osti, ha disegnato una squadra in grado di sbaragliare il torneo, partendo dalle fondamenta, già peraltro costruite nel mercato di gennaio scorso, quando acquistò a suon di milioni il bomber di categoria Pohjanpalo. Dopo aver dato il benservito al tecnico Alessio Dionisi, la dirigenza rosanero ha puntato forte su un allenatore vincente della categoria, cioè Pippo Inzaghi, per poi completare la rosa inserendo forse il miglior centrocampista della categoria, vale a dire Antonio Palumbo, e un portiere dal rendimento costante qual è Francesco Bardi. Un’altra regola, che negli ultimi anni viene però quasi sempre smentita, è inserire nel novero delle pretendenti le squadre retrocesse dalla massima serie. Pertanto Monza, Venezia ed Empoli sono le altre formazioni favorite. Partiamo dai brianzoli. C’è stata una rivoluzione con la cessione della società da parte della famiglia Berlusconi a un fondo statunitense. Comunque, il Monza è stato costruito per risalire in serie A, apportando alla squadra i giusti innesti di categoria. Molti giocatori della passata stagione erano svincolati e non hanno avuto la conferma.
Il Venezia, invece, ha affidato la squadra a Giovanni Stroppa, un allenatore vincente in serie B, acquistando un giovane bomber, Andrea Adorante, che, nello scorso campionato, ha segnato tantissimo nella Juve Stabia. Infine, c’è l’Empoli, che ha ingaggiato Guido Pagliuca, cioè lo stratega della sorprendente Juve Stabia.
Quali saranno le sorprese? Quali squadre potranno inserirsi nella lotta per la serie A? Quali squadre saranno impelagate nella lotta per non retrocedere? Tra le formazioni “sorprese” del campionato potrebbe esserci “solo una” delle quattro squadre neopromosse, cioè Pescara, Virtus Entella, Padova e Avellino. Mentre Spezia, Catanzaro, Bari Cesena e Frosinone potrebbero essere le squadre in grado di inserirsi nella bagarre per approdare in serie A. Nella parte mediana e bassa della classifica potrebbero trovarsi le altre compagini, vale a dire Carrarese, Juve Stabia, Mantova, Modena, Pescara, Sudtirol e Virtus Entella. Comunque, queste – lo ripetiamo – sono ipotesi e non sentenze…

P.D.
