
VENEZIA 3 – CATANZARO 1
RETI: 6’ D’ALESSANDRO (CZ), 18’ BUSIO (VE), 86’ ADORANTE RIG. (VE), 90’+4’ CASAS (VE)
VENEZIA (3-5-2) STANKOVIC, KORAC (77’ COMPAGNON), SVOBODA,SVERKO, HAINAUT, KIKE PEREZ, BUSIO, DOUMBIA, SAGRADO, YEBOAH (46’ CASAS), ADORANTE (91’ VENTURI).
AMMONITI: SVOBODA
ALLENATORE: GIOVANNI STROPPA
CATANZARO (3-4-2-1): PIGLIACELLI, CASSANDRO, ANTONINI, BRIGHENTI, (87’ LIBERALI), FAVASULI, PONTISSO, (87’ BUGLIO), RISPOLI, D’ALESSANDRO (65’ VERRENGIA), IEMMELLO, CISSE’ (77’ NUAMAH), PITTARELLO (77’ DI CHIARA).
AMMONITI: PITTARELLO, ANTONINI, CASSANDRO
ESPULSO: VERRENGIA
ALLENATORE: ALBERTO AQUILANI
ARBITRO: AYROLDI DELLA SEZIONE DI MOLFETTA
Vittoria in rimonta per il Venezia. I tre punti pesantissimi consentono alla squadra lagunare di tallonare a un punto la capolista Frosinone, mentre il Catanzaro si lecca le ferite per non aver tenuto il vantaggio iniziale di D’Alessandro. Ancora una volta sono stati decisivi gli episodi.
Per i calabresi si tratta della seconda sconfitta consecutiva, che ha delle analogie con quella della scorsa settimana in terra di Ciociaria, contro il Frosinone, perché arrivata sempre in inferiorità numerica. Al Benito Stirpe era stato Frosinini a lasciare i giallorossi in inferiorità numerica, mentre questa volta in riva alla laguna a uscire anzitempo dal rettangolo di gioco è stato Verrengia. Altra costante simile è aver subito i gol della rimonta nell’ultimo quarto d’ora della partita. Comunque, la sconfitta patita al Pier Luigi Penzo rappresenta un incidente di percorso per le aquile giallorosse, poiché anche contro il Venezia hanno dimostrato di essere in grado di competere contro le corazzate del campionato. Forse è mancata la cura dei dettagli, che sono indispensabili per poter competere contro le prime della classifica.
Il Venezia, quindi, incassa l’ennesima vittoria casalinga al Pier Luigi Penzo – in quanto su dieci incontri ha conquistato 8 successi – diventando, così, il “fortino” per i neroverdi allenati da Giovannino Stroppa.
LA CRONACA. A passare per prima in vantaggio è la squadra ospite. La ripartenza del Catanzaro, al 6’, è perfetta: Iemmello offre un assist al bacio per l’accorrente D’Alessandro che batte sul primo palo il portiere lagunare Stankovic. Il dubbio su un presunto fuorigioco viene dissolto dal VAR.
La reazione del Venezia è immediata, così arriva il pareggio al 18’ con il gol di Busio. Al 20’ il Venezia sfiora il vantaggio: il bolide esploso da Kike Perez da fuori area si stampa sulla traversa. La partita è sempre viva con il Venezia che cerca il sorpasso con le occasioni di Yeboah ed Adorante, ma il Catanzaro contrattacca con Favasuli e Iemmello. Il cliché dell’incontro non cambia: i veneti alla ricerca del vantaggio con il Catanzaro in ripartenza.
LA SVOLTA DECISIVA. Al 74’ si verifica l’episodio che sposta gli equilibri dell’incontro. Il neo entrato Verrengia scivola in area e nella caduta sposta il pallone con la mano con Yeboah lanciato a rete. Dopo il consulto al VAR arriva la decisione dell’arbitro che espelle il difensore giallorosso.
All’85’ il difensore giallorosso Antonini atterra Kike Perez in piena area di rigore. Dopo la breve visione delle immagini, l’arbitro conferma la decisione di campo.
Il Venezia così all’86’ finalizza la rimonta con il rigore segnato dal bomber Adorante, che spiazza il portiere giallorosso Pigliacelli. Nei minuti di recupero, a una manciata di secondi dalla fine dell’incontro, il neroverde Casas chiude l’incontro dopo una cavalcata solitaria verso la porta di Pigliacelli. Al termine dei 6 minuti di recupero, l’arbitro Ayroldi fischia la fine delle ostilità.
Pietro Diodati
