MARCATORI: HOJLUND (N), YILDIZ (J), HOJLUND (N)
NAPOLI (3-4-3): MILINKOVIC-SAVIC, BEUKEMA, RRAHMANI, BUONGIORNO, DI
LORENZO, ELMAS, McTOMINAY, OLIVERA (SPINAZZOLA 70’), DAVID NERES
(POLITANO 79’), HOJLUND, LANG (VERGARA 86’)
AMMONITI: BUONGIORNO, BEUKEMA
ALLENATORE: ANTONIO CONTE
JUVENTUS (3-4-1-2): DI GREGORIO, KOOPMEINERS, KELLY, KALULU, CABAL (DAVID
46’), THURAM (ZHEGROVA 82’), LOCATELLI, CAMBIASO (KOSTIC 71’), McKENNIE,
YILDIZ (OPENDA 76’), CONCEICAO (MIRETTI 75’)
AMMONITI: KALULU
ALLENATORE: LUCIANO SPALLETTI
Si è giocato nell’arena di Fuorigrotta il big match della quattordicesima giornata che ha visto affrontarsi Napoli e Juventus. Entrambe arrivano da un buon momento per quanto riguarda i risultati: il Napoli ha vinto le sue ultime quattro partite, considerando anche il passaggio del turno in Coppa Italia, mentre la Juve he vinto le sue ultime 3 tra campionato, Champions e Coppa Italia. Non si può dire lo stesso parlando di rose, poiché sommando gli indisponibili delle due squadre, si contano addirittura 13 giocatori infortunati.
Nei primi minuti, le squadre si studiano profondamente cercano di evitare qualsiasi tipo di errore. Il Napoli entra subito in partita e crea la prima occasione pericolosa nel corso del 5’ minuto quando, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, arriva un cross in area di rigore, McTominay schiaccia ma non trova la porta. Appena un minuto dopo, corre Neres sulla fascia destra, penetra in area di rigore, appoggia il pallone al centro e Hojlund deve solo
spingere in rete. Di Gregorio non può nulla e, al quinto minuto, è già 1-0 Napoli. Da subito la Juventus è costretta a rincorrere. Nei primi 15 minuti, i Partenopei sono sicuramente più incisivi e pericolosi, mentre la i bianconeri non sono ancora arrivati dalle parti di Milinkovic-Savic. La prima conclusione arriva appunto al 20’ minuto, tiro che però termina ampiamente a lato. Al 25’ minuto, sempre da calcio d’angolo, dopo uno scambio corto,
viene messo in mezzo il pallone ed è Di Lorenzo ad impegnare l’estremo difensore bianconero, il quale è costretto a rifugiarsi nuovamente in angolo. Sullo scadere del primo tempo, ancora con un calcio dalla bandierina, il Napoli trova un legno e non riesce a raddoppiare. Termina quindi con il risultato di 1-0 il primo tempo, con una Juventus poco incisiva, tanto che alla fine dei primi 45 minuti, registra 0 tiri in porta, 0 azioni pericolose ed
un possesso palla del 46%. Riprende la partita con la stessa inerzia del primo tempo. Al 49’ minuto, McTominay serve Hojlund all’altezza della metà campo, il danese parte da solo, arriva fin dentro l’area, calcia, trovando ancora una volta l’opposizione di Di Gregorio. Al 54’, su calcio di punizione in prossimità della lunetta dell’area di rigore, McTominay cerca direttamente la porta calciando sul palo del portiere e sfiorando il palo di centimetri.
Al 58’ minuto, da un recupero palla di Locatelli nella propria metà campo, nasce l’azione che porterà i bianconeri al pareggio: serie di scambi tra Cambiaso, Yildiz e Conceicao, il quale, serve nuovamente il turco che nel frattempo si era inserito in area, e con un tiro ad incrociare fa 1-1. Partita rimessa in bolla da una Juve che fino a quel momento aveva creato poco, ma che con un’azione ben congegnata è riuscita ad agganciare il risultato. A
questo punto della partita, le due squadre si allungano, cercando entrambe il momento e l’occasione giusta per portarsi in vantaggio. Al 78’ minuto, Beukema serve Di Lorenzo, che a sua volta appoggia per Neres, cross in mezzo, McKennie salta più in alto di tutti, ma sbaglia il colpo di testa di fatto servendo Hojlund che, dall’interno dell’area piccola, spinge in rete di testa. E’ 2-1 Napoli.
La Juventus spinge per tentare di acciuffare il pareggio. Nei minuti di recupero arriva un’occasione per Zhegrova che dà il via all’azione, dopo due scambi tra i compagni, viene nuovamente servito, prova la conclusione ma Milinkovic è attento e blocca il pallone. Termina 2-1 la sfida al Maradona. Il risultato sorride al Napoli che , in attesa del Milan, occupa in solitaria il primo posto, mentre la Juve torna a mani vuote da Napoli, e resta ancora al settimo posto, fuori dalla zona Europa della classifica.
Alessandro Pesce
