Di Gallina Donato
Nel vasto universo del cattolicesimo contemporaneo, Roma non è semplicemente la sede del Papato: è anche hub di movimenti, associazioni e “nuove comunità” ecclesiali che, negli ultimi decenni, hanno influenzato la vita spirituale di milioni di fedeli in Italia e nel mondo. Alcuni di questi gruppi – dall’Opus Dei al Movimento dei Focolari, passando per Gen, GAM e Sant’Egidio –operano con identità, spiritualità e progetti assai differenti tra loro, pur facendo riferimento alla dottrina cattolica e, in molti casi, alla diretta approvazione della Santa Sede.
Opus Dei: la Prelatura della vita “ordinaria” L’Opus Dei (Opera di Dio) è forse il nome più noto e discusso tra questi organismi. Fondata da San Josemaría Escrivá de Balaguer nel 1928, questa istituzione cattolica di diritto pontificio propone una vocazione particolare: vivere la santità nella vita quotidiana, nel lavoro, nella famiglia e
nella società. I membri – divisi in sacerdoti (incardinati nella prelatura) e laici – sono chiamati a portare i valori cristiani in ogni aspetto della propria vita, compresi gli ambienti professionali e culturali. L’Opus Dei è spesso al centro di dibattiti pubblici: ne vengono ammirati il rigore spirituale e la formazione dottrinale, ma ne vengono anche criticate presunte tendenze elitarie o un approccio riservato alla fede che può risultare poco trasparente ai non addetti ai lavori.
Movimento dei Focolari (o focolarini) nato in Italia durante la Seconda guerra mondiale per iniziativa di Chiara Lubich. Si propone come movimento di rinnovamento spirituale e sociale fondato sulla fraternità e l’unità tra gli uomini, valori che promuove non solo nel contesto cattolico, ma anche in dialogo con altre confessioni e fedi religiose. Con sede internazionale nei pressi di Roma, il movimento conta centinaia di migliaia di membri nel mondo e sviluppa iniziative che vanno dalla pubblicazione di riviste internazionali alla formazione giovanile e alla promozione di progetti sociali.
Gen e GAM: gioventù cattolica con diverse vocazioni All’interno del Focolare, soprattutto negli anni del concilio Vaticano II e della contestazione giovanile, è nato il Movimento Gen (abbreviazione di Generazione Nuova), pensato come espressione giovanile dello stesso carisma dell’unità, con un forte focus sulla testimonianza nella
vita sociale, culturale e personale dei giovani.
Un’altra realtà accanto a queste è la Gioventù Ardente Mariana (GAM), un movimento cattolico
più piccolo ma radicato nella spiritualità mariana ed eucaristica, nato negli anni ’70 in Italia per
promuovere tra i giovani la preghiera, il rosario e la vita sacramentale.
Sant’Egidio: preghiera, amicizia e impegno sociale Diverso nel carattere ma non meno importante è il caso della Comunità di Sant’Egidio, fondata nel 1968 da studenti romani. La sua particolare identità si fonda su tre assi: preghiera comunitaria, amicizia con i poveri e impegno per la pace in aree di conflitto.
Pur inserita nella famiglia delle associazioni cattoliche di diritto pontificio, Sant’Egidio si distingue
per la sua intensa attività sociale internazionale e per il dialogo ecumenico e interreligioso, tanto da
essere spesso citata come esempio di fede vissuta “ai margini”, accanto agli ultimi.
Queste realtà fanno parte di una galassia molto più ampia di movimenti ecclesiali e associazioni di
fedeli, riconosciuti o accompagnati dalla Chiesa. Ogni anno a Roma e in Vaticano si tengono
incontri di rappresentanti di decine di questi gruppi per confrontarsi su evangelizzazione,
formazione e missione nella società moderna. Ma il fenomeno non è privo di critiche: la stampa
cattolica e la stessa “La Civiltà Cattolica” – rivista gesuita di Roma – hanno messo in guardia dal
rischio che alcuni movimenti possano diventare troppo autoreferenziali o ideologicamente chiusi,
occupando spazi di potere o influenzando dinamiche interne alla Chiesa oltre la loro vocazione
originaria.
A Roma e nel mondo cattolico contemporaneo, queste realtà rappresentano diversi modi di incarnare la fede: dall’intensa spiritualità personale e familiare dell’Opus Dei, alla fraternità universale del Focolare, alla passione sociale di Sant’Egidio, fino alle specifiche vocazioni giovanili di Gen e GAM. In un’epoca in cui la Chiesa cerca nuove vie per parlare ai giovani, alle famiglie e ai contesti culturali più lontani dalla tradizione cristiana, questi movimenti – pur con luci e ombre – restano parte dell’orizzonte cattolico e di un dialogo continuo tra fede, cultura e società.
G. D.
