«La vera politica è quella che ha come fine il bene comune e come mezzo l’amore sociale.»
— Don Luigi Sturzo
di Camarri Cesare.

Ieri, nella grande spianata di Tor Vergata, oltre cinquecentomila giovani hanno gridato all’unisono: “Questa è la gioventù del Papa!”
Un grido potente, limpido, commovente. Un grido che mi ha toccato il cuore.
Quei volti, quegli sguardi, quelle mani alzate al cielo non erano solo entusiasmo passeggero, ma la testimonianza viva di una generazione che cerca senso, verità, futuro.
Anch’io ho un sogno.
Un sogno che mi urge dentro.
Vorrei, un giorno non lontano, poter gridare insieme ai miei amici ed amiche di partito, insieme a tutti gli uomini e le donne di buona volontà:
“Questa è la politica del Papa!”
Sì, una politica del Papa, perché è una politica del Vangelo.
Una politica che non si costruisce su ideologie o poteri di parte, ma sull’Amore.
Una politica che sa farsi carico dei poveri, degli ultimi, degli invisibili.
Una politica che non urla, non esclude, non calcola, ma ascolta, include, serve.
Una politica che custodisce la dignità umana e non la svende mai.
Una politica che si fa prossimità, che parte dal basso, che costruisce comunità.
La politica dell’amore non è debolezza: è forza disarmata e disarmante.
È la forza mite che cambia davvero il mondo.
È la Dottrina Sociale della Chiesa vissuta con coraggio e coerenza.
È il sogno di una nuova civiltà: quella dell’amore.

Allora, oggi più che mai, sento che è tempo di unirci e proclamare con forza:
questa è la politica del Papa: la politica dell’Amore.
Prof. Camarri Cesare.


