Una delle grandi sfide del pontificato di Papa Leone XIV sarà senza dubbio quella dell’economia
Non un semplice tema tra tanti, ma il nodo centrale di una Dottrina Sociale della Chiesa che ha urgente bisogno di essere aggiornata, riletta, rilanciata.
Per troppo tempo, anche dentro la Chiesa, il dibattito sull’economia si è mosso dentro i binari di una contrapposizione ideologica ormai stanca: da una parte il pensiero capitalista spinto, dall’altra l’eredità – mai pienamente metabolizzata – di Karl Marx.
Ma oggi non basta più essere contro qualcosa, oggi serve costruire qualcosa di nuovo.
È il tempo di un cambio di paradigma.
Quello che proponiamo è il passaggio da una visione centrata sul Capitale a una fondata sul CoCapitale, dal Profitto al CoProfitto, dalla Gestione alla CoGestione.
Non si tratta solo di parole: è una nuova architettura etica, un progetto di società fondato sulla collaborazione, sulla condivisione delle risorse, sulla partecipazione attiva e responsabile di ogni uomo e ogni donna.
È Eticonomia, e può diventare il cuore pulsante di una nuova Dottrina Sociale.
Papa Leone XIV ha l’opportunità – e forse anche il dovere – di aprire le porte della Chiesa a queste nuove visioni.
Non per inseguire mode, ma per rimettere l’economia al servizio dell’uomo, per ridare vera dignità
alla vita di milioni di persone che oggi vivono schiacciate da un sistema che li considera solo numeri o strumenti.
La Dottrina Sociale della Chiesa non può restare ferma al Novecento.
È giunto il momento di fare un serio esame del passato, riconoscere limiti e occasioni perdute, e guardare avanti con coraggio.
Il mondo non aspetta.
La povertà cresce, la disuguaglianza dilaga, il lavoro perde senso e valore.
Serve una Chiesa che ascolta le nuove proposte, le elabora, le fa sue.
Serve una Chiesa che non abbia paura di parlare di economia, di redistribuzione, di partecipazione, di giustizia vera.
Serve una Chiesa che costruisca ponti con chi, anche fuori dai suoi confini, lavora per un modello di sviluppo più umano, più etico, più fraterno.
Papa Leone XIV può essere il Papa di una nuova Eticonomia.
E se saprà raccogliere questa sfida, la sua voce non sarà solo quella di un leader spirituale, ma di un vero profeta del nostro tempo.
Per questo, è tempo che la Chiesa promuova un grande cantiere internazionale di riflessione e proposta, che raccolga economisti, teologi, imprenditori, lavoratori, famiglie, giovani e poveri.
Un luogo di ascolto e costruzione, ispirato dal Vangelo e illuminato dalla realtà quotidiana.
Proponiamo la redazione di un Manifesto dell’Eticonomia Cristiana, un documento vivo, aperto, partecipato, che possa tracciare le linee guida di una nuova economia fondata sul bene comune, sulla giustizia sociale, sulla responsabilità condivisa.
Un manifesto che parta dal basso, ma che trovi nella Chiesa e in Papa Leone XIV la guida morale e spirituale per parlare al mondo con parole nuove e coraggiose.
Siamo pronti a offrire il nostro contributo.
Non da teorici, ma da uomini e donne che credono che la politica, l’impresa, il lavoro e la solidarietà possano ritrovare un’anima.
L’Eticonomia non è un sogno: è una necessità storica. E oggi, più che mai, la Chiesa può esserne la protagonista.
