
By Michele Interrante – Redattore per la Toscana
A Livorno, finalmente una buona notizia: il Comune decide di investire nello sport partendo dalle scuole, là dove si formano i cittadini di domani. Con uno stanziamento di 600mila euro, inserito nel piano triennale delle opere pubbliche per il 2025, tre palestre scolastiche saranno adeguate agli standard richiesti dal CONI per poter ospitare competizioni agonistiche, soprattutto di pallavolo.
Un intervento importante, atteso da anni, che riguarda le palestre Lambruschini (quartiere La Rosa), Del Chicca (scuola media Michelangelo alle Sorgenti) e Follati (via Provenzal, Banditella). Luoghi che da sempre accolgono studenti, giovani atleti, allenatori e famiglie, ma che finora hanno potuto ospitare gare solo grazie a deroghe temporanee. Ora, grazie a una seria ricognizione tecnica condotta dal gruppo comunale Impianti Sportivi, si passa finalmente dalle promesse ai fatti.
Gli interventi interesseranno impiantistica, sicurezza e funzionalità. Parliamo quindi non solo di sport, ma di diritti: quello alla sicurezza, all’educazione, alla salute. Restituire a questi spazi la piena dignità non è un semplice lavoro di ristrutturazione, ma un atto concreto di giustizia sociale.
E non finisce qui. Anche le palestre che non potranno essere omologate per l’agonismo — come quelle delle scuole Campana, Cini Gymnasium, Di Rosa, Marzi, Pazzini, Sussi Pistelli, Tesei e XI Maggio — non saranno dimenticate. Per loro si pensa a bandi di gestione extrascolastica, coinvolgendo associazioni e realtà del territorio in progetti sociali e sportivi rivolti soprattutto ai più giovani.
È questa la direzione giusta: investire nello sport come strumento educativo, inclusivo, popolare. Perché lo sport, quello vero, non è solo vittorie o medaglie. È fatica condivisa, rispetto delle regole, amicizia tra diversi. È formazione umana.
Ben vengano quindi interventi che puntano a rendere i nostri impianti non solo più moderni, ma anche più accessibili e accoglienti. Per una Livorno che crede nei suoi ragazzi, nelle sue periferie, nei suoi valori. Per una Livorno che, senza clamore, costruisce futuro.
Michele Interrante – Redattore per la Toscana
IlPopolo.net
