
Di Cesare Camarri
*Riflessione sulla frase di Papa Leone XIV: «La politica non è una professione, ma una* *missione per la crescita della verità e del bene», pronunciata in occasione del Giubileo dei Governanti e degli Amministratori.*
In un’epoca in cui la politica sembra spesso ridursi a calcolo, tornaconto e ambizione personale, le parole di Papa Leone XIV risuonano con forza evangelica e chiarezza profetica. “La politica non è una professione, ma una missione per la crescita della verità e del bene”: non è una frase ad effetto, ma un richiamo alla coscienza, un invito a riscoprire il senso profondo dell’impegno politico come vocazione e servizio.
Considerare la politica come una professione impoverisce radicalmente la dignità di ciò che dovrebbe invece essere una delle forme più alte di carità, come amava ripetere anche Paolo VI. Chi si dedica alla cosa pubblica non dovrebbe farlo per mestiere, ma per amore: amore per il popolo, per la giustizia, per la verità. E non c’è missione più alta, nel mondo civile, che quella di prendersi cura del bene comune, anche quando ciò richiede sacrificio, impopolarità, solitudine.
Leone XIV, nel suo discorso giubilare, non ha parlato come un uomo lontano dalla realtà, ma come pastore che conosce le fatiche di chi governa, le tentazioni del potere, le sfide della modernità. Ha ricordato che la vera politica nasce dalla coscienza, si alimenta di verità, e si esercita nella carità. Non può esserci politica autentica senza un cuore capace di ascoltare, senza uno sguardo che abbraccia anche gli invisibili, senza la disponibilità a mettersi in discussione ogni giorno. La missione politica non è fatta solo di decisioni e leggi, ma soprattutto di atteggiamenti interiori: umiltà, responsabilità, coraggio.
In tempi segnati da crisi economiche, guerre, emergenze ambientali e sfide tecnologiche come l’intelligenza artificiale, la politica ha bisogno più che mai di ritrovare la sua anima. Non servono tecnici senza cuore, né burocrati senz’anima. Servono uomini e donne che vivano la politica come un ministero laico, come un’offerta di sé per costruire un mondo più umano. In questo senso, il giubileo dei governanti e degli amministratori non è solo un evento celebrativo, ma un’occasione di rinnovamento profondo.
Chi ha fede, chi si riconosce nella luce del Vangelo, sa che ogni incarico pubblico è prima di tutto una responsabilità davanti a Dio. E sa anche che ogni decisione politica può essere, se vissuta nella verità e nella carità, un gesto di comunione, una pietra viva nel tempio della giustizia.
“La politica non è una professione, ma una missione”: che queste parole restino impresse nella mente e nel cuore di chiunque oggi sente il peso e l’onore di servire il popolo. Che siano per tutti noi, anche fuori dalle istituzioni, un invito a vivere ogni giorno come cittadini consapevoli, seminatori di speranza, artigiani di un mondo più vero, più giusto, più buono.
*Con affetto e fraternita,*
*vi abbraccio e vi accompagno con la* *preghiera.*
*In Cristo, nostro Signore e R* e.

*Prof. Cesare Camarri*
*Presidente dell’Associazione Etica e Valori Cristiani.*
*Tel. 3703350637.*
*E-mail: eticavaloricristiani@virgilio.it*
