
FROSINONE 2 – CATANZARO 0
RETI: 81’ MONTERISI (FR), 90’+8’ GHEDJEMIS (FR)
FROSINONE (4-3-3): PALMISANI, A. OYONO (73’ CITTADINI), MONTERISI, CALVANI (73’ MARCHIZZA), BRACAGLIA, CALO’, KOUTSOUPIAS, CICHELLA (87’ KONE’), GHEDJEMIS, RAIMONDO (82’ ZILLI), KVERNADZE (73’ GELLI).
AMMONITI: A. OYONO, CALVANI, BRACAGLIA, CITTADINI, GELLI
ALLENATORE: MASSIMILIANO ALVINI
CATANZARO (3-5-1-1): PIGLIACELLI, FROSININI, ANTONINI (84’ LIBERALI), BRIGHENTI, FAVASULI, PONTISSO (62’ VERRENGIA), PETRUCCIONE (84’ RISPOLI), CISSE’, CASSANDRO,IEMMELLO (62’ RISPOLI), PITTARELLO (90’+1’ NUAMAH).
AMMONITI: PIGLIACELLI, PETRUCCIONE, FAVASULI, PONTISSO
ESPULSO: FROSININI
ALLENATORE: ALBERTO AQUILANI
ARBITRO: FEDERICO DIONISI DELLA SEZIONE DELL’AQUILA
Nel catino del Benito Stirpe prevale il Frosinone, che conquista tre punti utili per appropriarsi del titolo effimero di campione d’inverno. Partita d’alta classifica nervosa, tesa e spigolosa che il Frosinone decide soltanto nella seconda frazione di gioco sugli sviluppi di un calcio d’angolo per poi chiudere i conti nei minuti di recupero. Il Catanzaro, invece, reduce da un filotto di cinque vittorie consecutive, torna a casa con una sconfitta, che brucia per come è arrivata, ma ha la consapevolezza di aver giocato alla pari contro la capolista.
La squadra calabrese ha confermato, anche allo Stirpe, di essere una squadra organizzata, con un bel gioco propositivo e con diverse individualità. Il Frosinone, dal canto suo, continua la sua marcia solitaria in testa alla classifica, approfittando anche della sconfitta del Monza contro l’Entella. Massimiliano Alvini, allenatore dei ciociari, ha plasmato una squadra a sua immagine e somiglianza, in quanto è riuscito ad amalgamare grinta, tecnica e organizzazione di gioco.
L’episodio decisivo, che ha fatto svoltare la partita in favore dei ciociari, è stata l’espulsione del difensore del Catanzaro Frosinini, perché con la superiorità numerica il Frosinone ha cercato di imprimere un ritmo più sostenuto al suo gioco. Il Catanzaro, comunque, non ha sfigurato, nonostante l’inferiorità numerica, in quanto ha tenuto testa ai ciociari di Massimiliano Alvini, ma ha dovuto soccombere agli episodi decisivi.
CRONACA PRIMO TEMPO. Il primo tiro in porta della partita è del Catanzaro: Pittarello dal vertice dell’area di rigore scaglia un bolide che Palmisani controlla con tranquillità. Al 6’ risponde il Frosinone con Kvernadze. Dalla lunetta dell’area di rigore il giocatore georgiano scocca un tiro che si perde di poco alto sopra la traversa della porta difesa dal portiere Pigliacelli. All’11’ scambio tra gli attaccanti del Catanzaro a ridosso dell’area di rigore con il tiro finale di Iemmello largo di poco dai pali della porta del Frosinone. Al 26’ è il Frosinone ad avere una ghiotta palla gol. Azione sulla fascia di Antony Oyono per Raimondo che da due passi non ha la freddezza di battere a rete. Al 27’ ci provano ancora i ciociari. Jack Calò dalla lunga distanza sfiora il palo con un calcio piazzato.
CRONACA SECONDO TEMPO. Al 52’ occasione da gol per il Catanzaro. Pontisso imbuca in area per Iemmello il cui tiro è respinto da Palmisani, ma sulla respinta Pittarello è anticipato da Monterisi.
LA SVOLTA. Al 57’ arriva l’episodio decisivo. Frosinini commette un brutto fallo sulla trequarti su Bracaglia, l’azione prosegue con il Frosinone che conclude con il tiro di Kvernadze. L’arbitro viene richiamato dalla sala VAR per andare a visionare il fallo per poi espellere il difensore giallorosso.
Il Catanzaro, nonostante l’inferiorità numerica, tiene bene il campo e minaccia al 64’ con un bel tiro di Petruccione il Frosinone.
Al 71’ ci provano ancora i ciociari a sbloccare la partita con una bella girata al volo di Raimondo che Pigliacelli respinge in angolo con un plastico volo.
All’81’ la partita si sblocca. Sugli sviluppi del calcio d’angolo di Jack Calò stacco imperioso di Monterisi che non dà scampo a Pigliacelli. La partita diventa ancora più nervosa con le due squadre che non risparmiano le ultime energie. Nell’8’ di recupero Ghedjemis conclude in gol un’azione orchestrata da Calò e rifinita da Zilli per il francese. L’attaccante gialloblù con un diagonale trafigge il portiere del Catanzaro Pigliacelli e chiude i conti.
Passano pochi secondi e l’arbitro Federico Dionisi, della sezione dell’Aquila, fischia la fine delle ostilità.
Pietro Diodati
