Di Donato Gallina
Roma, 6 gennaio 2026 – La befana non ha portato nulla di buono nel 2026 agli abitanti della capitale. Il giorno dove i magi avrebbero portato i regali a Gesù bambino, una violenta ondata di maltempo ha provocato oggi l’esondazione del fiume Aniene in più punti della Capitale, causando allagamenti diffusi, chiusure stradali e l’evacuazione di alcune famiglie nel quadrante nord-est della città. Le piogge intense che da giorni insistono sulla regione Lazio hanno fatto superare rapidamente i livelli d’allerta idraulica, con l’Aniene e i suoi canali affluenti che hanno straripato soprattutto nelle zone di Ponte Mammolo, Colli Aniene, Corcolle e Lunghezza.
In varie arterie principali, tra cui via Tiburtina, l’acqua ha raggiunto livelli critici, costringendo le autorità a disporre la chiusura di tratti di strada e deviazioni del traffico. Volontari della Protezione Civile, vigili del fuoco e squadre di soccorso hanno portato assistenza alle persone in difficoltà e monitorato l’evoluzione della situazione. Le autorità hanno invitato i residenti dei Municipi investiti dagli allagamenti a evitare spostamenti non necessari e a non sostare vicino alle zone fluviali.
Gli interventi di soccorso continuano, con l’obiettivo di garantire la sicurezza in tutte le aree colpite dagli allagamenti. La Protezione Civile regionale ha innalzato l’allerta a rosso per il bacino dell’Aniene, evidenziando la gravità della criticità idraulica dovuta alle precipitazioni persistenti.
Le condizioni meteo estreme stanno interessando vaste aree del Centro e Sud Italia, con allerta anche per neve e gelo in altre regioni, mentre i soccorritori rimangono mobilitati per far fronte alle emergenze
D. G.
