
Di Alessandro Pesce
Alla quarta giornata di Serie A Enilive, i riflettori sono puntati su Lazio-Roma. Dopo il pareggio dello scorso aprile nell’ultimo derby, la Lazio tenta il colpaccio anche dando uno sguardo alla classifica che, fino ad ora, la vede a quota 3 punti, conquistati proprio nell’unica partita giocata davanti ai propri tifosi. La Roma invece, tenta di allungare a quota 9 in classifica, agguantando il Milan e, forse per poco, il Napoli.
I biancocelesti di Sarri scendono in campo con un 4-3-3 composto da: Provedel tra i pali, difesa con Marusic, Gila, Romagnoli e Tavares. Centrocampo con Rovella, Guendouzi e Dele-Bashiru. Tridente d’attacco con Pedro, Dia e Zaccagni.
La Roma schiera un 3-4-1-2. Svilar in porta, Ndicka, Mancini e Celik in difesa. Angelinho, Cristante, Kone e Rensch a centrocampo, Pellegrini dietro le punte Soule e Ferguson.
Arbitra Simone Sozza
Nei primi 25 minuti le squadre si studiano e cercano di evitare errori. La metà del primo tempo, infatti, sembra un po’ in stallo, anche se è la Lazio ad osare di più, dapprima con un tiro dell’ex Pedro che si spegne di poco sopra la traversa, e successivamente con un tiro ampiamente a lato di Tavares. Al 28’ minuto è Zaccagni a sporcare i guantoni di Svilar, con una parabola velenosa partita dal vertice dell’area di rigore. Nonostante una Lazio più coraggiosa, è la Roma a passare in vantaggio al 38’ minuto. Pasticcio in difesa di Tavares, recupero palla in area da parte della Roma, Soule apparecchia per Pellegrini che incrocia sulla destra di Provedel. 1-0 Roma grazie al gol del suo ex capitano nella sua prima dopo un lungo infortunio. Cambia quindi l’inerzia della partita, con una Roma che spinge sulle ali dell’entusiasmo e, durante i minuti di recupero del primo tempo, tenta di andare negli spogliatoi con un doppio vantaggio: azione che parte dalla sinistra con Angelinho che crossa, Rensch è l’unico che riesce ad intervenire sul pallone su cui però interviene Provedel. Primo tempo che si chiude al 48’ minuto.
La seconda frazione inizia analogamente alla chiusura della prima. I giallorossi continuano ad attaccare ed è di Angelinho il primo tentativo del secondo tempo che, però, si esaurisce sull’esterno della rete. La Lazio a questo punto alza i giri ed approfittando di un buco difensivo lancia in campo aperto Dia, che riesce ad arrivare all’uno contro uno con Svilar, sparando però alto e divorandosi il gol del possibile pareggio. Continua l’assalto della Lazio con delle conclusioni verso la porta di Svilar in particolare di Castellanos, l’ultima delle quali sibila vicino al palo ma non regala la gioia del gol. All’ 85’ minuto, dopo una partita fino a quel momento abbastanza corretta, viene punito con il cartellino rosso l’intervento di Belahyane (subentrato nel primo tempo a Dele-Bashiru) ai danni di Kone: tacchetti sul polpaccio e rosso diretto. Dopo il tentativo di Dovbyk sull‘ esterno della rete, l’ultimo squillo della partita è il clamoroso palo colpito da Cataldi nei minuti di recupero. Tiro dalla distanza che lascia impietrito Svilar ma che si stampa sul palo esterno. Al termine della partita c’è anche spazio per un cartellino rosso ai danni di Guendouzi per proteste.
Il primo derby di Roma della stagione va quindi ai giallorossi che, con i 3 punti conquistati, occupano saldamente il quarto posto della classifica.
A.P.
