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Di Gallina Donato
Il mondo della musica saluta con commozione Bruno Battisti D’Amario, ci ha lasciato il 5 agosto all’età di 88 anni a Roma.
Straordinario chitarrista, compositore e didatta che ha lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica italiana. Con la sua scomparsa si spegne una delle figure più autorevoli del panorama chitarristico internazionale.
Nato a Roma nel 1937, Battisti D’Amario ha costruito una carriera lunga oltre sessant’anni, collaborando con alcuni dei più grandi compositori del Novecento, tra cui Ennio Morricone, Nino Rota e Armando Trovajoli. Il suo tocco raffinato ha contribuito a rendere immortali numerose colonne sonore del cinema italiano, da Il buono, il brutto, il cattivo a C’era una volta il West, diventando parte integrante dell’identità musicale di quei capolavori.
Parallelamente all’attività concertistica, è stato un apprezzato docente di chitarra classica, formando generazioni di musicisti nei conservatori italiani e trasmettendo la propria esperienza attraverso masterclass e corsi di perfezionamento.
Numerosi i messaggi di cordoglio giunti dal mondo della cultura e della musica, che ricordano non solo il talento dell’artista, ma anche le sue qualità umane, la disponibilità verso gli allievi e la passione con cui ha dedicato la propria vita all’arte.
L’eredità di Bruno Battisti D’Amario continuerà a vivere nelle sue interpretazioni, nelle sue composizioni e nelle celebri registrazioni che hanno accompagnato alcune delle pagine più importanti della musica per il cinema. Il suo nome resterà un punto di riferimento per tutti gli amanti della chitarra e della grande musica italiana.
G.D.


