Dallo spopolamento alla rigenerazione: il Calatino diventa laboratorio di sviluppo e coesione.
Insieme per rigenerare territori, persone e speranze.
di Camarri Cesare.
Si è svolto ieri a Caltagirone il convegno dal titolo “Dallo spopolamento alla rigenerazione dei territori: le nuove sfide”, un appuntamento di rilievo che ha riunito amministratori, esperti, associazioni e rappresentanti istituzionali dei Comuni del Calatino – tra cui Caltagirone, Grammichele, Mineo, San Michele di Ganzaria, Mazzarrone, Licodia Eubea, San Cono, Mirabella Imbaccari e Vizzini.
Tra i relatori è intervenuto anche l’On. Decio Terrana, che ha sottolineato come l’incontro rappresenti: “un percorso virtuoso di collaborazione territoriale finalizzato a promuovere azioni concrete di sviluppo, benessere e coesione sociale”.
Terrana ha espresso particolare apprezzamento per la sottoscrizione del Patto Generativo della Comunità del Calatino, che coinvolge numerosi soggetti pubblici e privati in un accordo condiviso per la crescita integrale e il benessere collettivo.
“È un modello di sinergia e corresponsabilità – ha dichiarato Terrana – capace di favorire processi di rigenerazione economica, sociale e culturale, restituendo centralità ai nostri territori e valorizzando le risorse umane e comunitarie”.
La vera forza dei territori nasce dalla collaborazione tra istituzioni, cittadini e associazioni. Nessuno si rigenera da solo: la crescita è sempre un cammino condiviso.
Nel corso del convegno è stato inoltre presentato il Piano Territoriale di Educazione alla Cittadinanza Globale (ECG), promosso dall’Unione dei Comuni del Calatino, con l’obiettivo di diffondere consapevolezza civica, partecipazione e buone pratiche di sviluppo sostenibile.
Secondo Terrana, tale piano costituisce: “un passo importante verso una cittadinanza attiva, consapevole e solidale, che pone al centro la persona e il bene comune”.
Terrana ha infine evidenziato il valore del confronto e della partecipazione collettiva ed ha affermato: “solo attraverso l’ascolto reciproco e la cooperazione tra istituzioni, cittadini e realtà associative sarà possibile contrastare lo spopolamento e costruire comunità generative, capaci di guardare con fiducia al futuro.”
“Rigenerare i territori – ha concluso Terrana – significa restituire speranza alle nostre comunità: solo unendo le forze possiamo trasformare lo spopolamento in una nuova stagione di sviluppo umano e sociale”.
L’evento ha dunque confermato il Calatino come un laboratorio di innovazione sociale e territoriale, in cui la rigenerazione non è solo un progetto urbanistico, ma una visione condivisa di sviluppo umano, economico e spirituale.
Prof. Camarri Cesare.
