Nel cuore delle istituzioni europee rilanciata la centralità della persona, della famiglia e della responsabilità politica come fondamento di una nuova stagione popolare.
Dalle radici sturziane una proposta concreta per l’Europa di oggi.
di Camarri Cesare
BRUXELLES – Una riflessione alta, profonda e politicamente densa ha animato i palazzi delle istituzioni europee. La conferenza dedicata alla figura di Don Luigi Sturzo, promossa dall’eurodeputato Marco Falcone, ha rappresentato molto più di un momento commemorativo: è stata l’occasione per riaffermare, nel cuore dell’Europa, la vitalità del pensiero popolare e cristiano come bussola per le sfide del nostro tempo.
On. Decio Terrana: “Il popolarismo è una necessità storica”.
Tra i protagonisti del dibattito, l’On. Decio Terrana, Coordinatore regionale dell’UDC, ha portato a Bruxelles la voce dei territori e la visione di un centro che torna a essere protagonista. Terrana, presente insieme all’On. Rosellina Marchetta, ha ribadito con forza come il pensiero di Don Sturzo non sia una memoria da celebrare, ma una prospettiva politica concreta da costruire.
Secondo l’esponente dello Scudocrociato, il messaggio che parte da Bruxelles è inequivocabile: rilanciare con coraggio la Dottrina Sociale della Chiesa è oggi il fondamento necessario per un progetto politico che rimetta al centro la persona, la dignità del lavoro, la famiglia e la responsabilità delle comunità locali.

Un fronte unito per l’area moderata.
L’iniziativa ha visto la partecipazione della Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola, e del Vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Quest’ultimo ha tracciato il filo ideale che lega il fondatore del Partito Popolare Italiano al popolarismo europeo contemporaneo.
Al fianco di Terrana, a testimonianza della compattezza dell’area moderata e cattolica, era presente una qualificata delegazione guidata dal capogruppo all’ARS di Forza Italia, Stefano Pellegrino, il segretario regionale di Noi Moderati, Massimo Dell’Utri, tra gli altri relatori Mons. Marco Malizia, Loredana Teodorescu e Mons. Michele Pinnisi i cui contributi hanno dato ulteriore qualità e profondità al dibattito, arricchendo l’iniziativa di contenuti autorevoli.
La visione politica: unità e competenza.
L’analisi di Terrana si è concentrata sulla necessità di costruire un percorso unitario del mondo moderato. “Non per nostalgia”, è emerso durante i lavori, “ma per offrire all’Italia e all’Europa una proposta seria e radicata nei valori”.
Per il Coordinatore regionale dell’UDC, il popolarismo sturziano insegna che la politica è innanzitutto servizio e la libertà è responsabilità. L’evento di Bruxelles conferma che questa non è solo una riflessione culturale, ma una precisa scelta di campo: unire le forze che si riconoscono nei valori della solidarietà e della centralità dell’individuo per rispondere alle crisi della modernità.
Dalla lezione di Sturzo un appello concreto a ricostruire un centro politico forte, radicato nei valori e capace di governare in Europa le sfide del presente.
Conclusioni.
L’eredità di Don Sturzo, difesa e promossa da figure come Terrana nel dialogo costante con i vertici del PPE, si conferma l’architrave su cui poggiare la nuova stagione politica europea. Il cammino verso un’area di centro forte, unita e identitaria, riparte proprio dalle radici più autentiche della nostra democrazia.
Prof. Camarri Cesare.
