
L’On. Terrana (Udc) chiede al Governo interventi immediati e una risposta strutturale: edilizia pubblica e futuro sicuro per chi è stato costretto ad abbandonare la propria abitazione.
Emergenza in Sicilia. La frana avanza, Niscemi trema: centinaia di famiglie senza casa.
di Camarri Cesare.
NISCEMI – C’è un silenzio pesante che grava sulla città di Niscemi, un silenzio fatto di paura, di notti insonni, di famiglie costrette a lasciare le proprie case senza sapere se – e quando – potranno tornarvi. La frana che ha colpito il territorio continua ad avanzare, portando con sé ferite profonde e un bilancio umano che parla già di circa 350 sfollati, destinati purtroppo ad aumentare.
In questo scenario drammatico arriva la presa di posizione dell’On. Decio Terrana, coordinatore politico dell’Unione di Centro in Sicilia, che rompe il silenzio e chiede con forza un intervento non solo immediato, ma strutturale.
“Tutto l’Udc Sicilia è vicino alla comunità di Niscemi – ha dichiarato Terrana –. Ci attiveremo da subito nelle sedi opportune affinché possano arrivare i primi aiuti più urgenti, ma non possiamo fermarci qua servono risposte strutturali da parte dello Stato”.
Parole che non si limitano alla solidarietà di rito, ma che indicano una direzione politica precisa a sostegno di coloro che saranno costretti ad abbandonare a causa della calamità, definitivamente la propria abitazione.
“Chiediamo al Governo di essere al fianco della comunità niscemese – continua Terrana – garantendo aiuti immediati e un futuro sicuro, con alloggi di edilizia pubblica per chi ha perso la casa. Serve una risposta articolata ed efficace per ridare stabilità a famiglie colpite da un evento naturale di una gravità inaudita”.
Ed è proprio questo il punto centrale: l’emergenza non può esaurirsi nei primi soccorsi. Niscemi non ha bisogno solo di tende, contributi una tantum o promesse. Ha bisogno di certezze, di un progetto che restituisca dignità e futuro a chi oggi vive con una valigia pronta e il timore di aver perso tutto.
L’appello lanciato dall’ On. Terrana chiama in causa la credibilità delle istituzioni: dalle parole ai fatti, la risposta dello Stato diventa decisiva non solo per costruire abitazioni, ma fiducia tra cittadini e pubblica amministrazione.
La frana ha messo a nudo, ancora una volta, la fragilità di territori che da anni chiedono prevenzione, pianificazione, attenzione. Oggi però il tempo delle analisi lascia spazio all’urgenza delle decisioni. E l’appello che arriva dalla politica regionale è un appello che non può restare inascoltato.
Niscemi aspetta. E con essa centinaia di famiglie che chiedono una sola cosa: non essere lasciate sole.
