Sala gremita all’Hotel San Paolo Palace per il convegno promosso dall’On. Terrana, dedicato all’eredità di Don Luigi Sturzo e al ruolo dell’Unione di Centro nella politica contemporanea.
UDC e popolarismo sturziano al centro del dibattito politico.
di Camarri Cesare.
Palermo ha vissuto una giornata di intensa partecipazione politica e culturale in occasione del convegno “L’eredità di Don Luigi Sturzo e il ruolo dell’UDC nella politica contemporanea”, svoltosi presso l’Hotel San Paolo Palace. Un appuntamento riuscito, partecipato e ricco di contenuti, che ha confermato la vitalità del pensiero popolare e la capacità dell’UDC di parlare al presente senza rinnegare le proprie radici.
Grande protagonista dell’iniziativa è stato l’On. Terrana, promotore e organizzatore dell’evento, che ha saputo costruire un momento di confronto autentico, capace di unire riflessione ideale e proposta politica. La sala gremita ha rappresentato il segno più evidente di un bisogno diffuso di politica seria, moderata e ispirata ai valori del popolarismo sturziano.
Nel corso dei lavori è emersa con forza l’idea di una comunità politica “sempre in cammino”, capace di tenere insieme metodo e visione, radicamento e progettualità. Un’immagine efficace, quella della “squadra e del compasso”, richiamata più volte come simbolo di una politica che non rinuncia né alla coesione, nè all’etica e neppure alla precisione dell’azione.
Di particolare rilievo gli interventi del Presidente dell’UDC On. Lorenzo Cesa e del Segretario Nazionale Sen. Antonio De Poli, che hanno ribadito come l’insegnamento di Don Luigi Sturzo non appartenga al passato, ma rappresenti ancora oggi una bussola per affrontare le sfide della contemporaneità: crisi della rappresentanza, disaffezione dei cittadini, bisogno di equilibrio istituzionale.
Il convegno ha riaffermato con chiarezza la vocazione dell’Unione di Centro a essere custode di un patrimonio ideale che parla di solidarietà, sussidiarietà e politica intesa come servizio. Un messaggio che, grazie all’impegno organizzativo e politico dell’On. Terrana, ha trovato a Palermo un contesto attento e partecipe.
Metafora della squadra e del compasso.
In questo percorso, l’immagine della squadra e del compasso diventa una metafora potente dell’azione politica richiamata durante il convegno. La squadra rappresenta la rettitudine, il rispetto delle regole, la solidità dei valori su cui costruire l’impegno pubblico; il compasso, invece, richiama la visione, la capacità di progettare il futuro, di tenere insieme equilibrio e inclusione. Solo tenendo uniti questi due strumenti è possibile dare forma a una politica che non sia né rigida né improvvisata, ma capace di coniugare etica e progetto, radicamento e innovazione. È in questo equilibrio, profondamente sturziano, che il popolarismo continua a offrire una bussola credibile per il presente.

Nel corso della giornata, l’on. Terrana ha sottolineato con forza il senso e l’obiettivo dell’iniziativa:
«Questo convegno – ha dichiarato – non nasce per celebrare il passato, ma per dimostrare che l’eredità di Don Luigi Sturzo è ancora viva e capace di offrire risposte concrete ai bisogni della società di oggi. Palermo ha dimostrato che c’è fame di politica seria, fatta di contenuti, valori e responsabilità».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto a tutti i relatori e, soprattutto, ai numerosi cittadini intervenuti con entusiasmo. È da momenti come questi che prende forma un percorso politico serio e costruttivo per la Sicilia: un percorso che guarda al futuro con unità, passione e precisione, nella consapevolezza che solo così si possono costruire basi solide per il domani.
