
By Michele Interrante
Meno parole, più azione: serve un progetto che ridia dignità all’Italia
In un tempo che corre veloce, spesso in direzione opposta al bene comune, la riflessione dell’economista Prof. Antonio Foglio arriva come una scossa utile e necessaria. Il suo messaggio, diretto e privo di giri di parole, ci richiama a una verità che non possiamo più ignorare: oggi non è più il tempo di parlare, ma di agire.
Troppe parole, troppa retorica, troppi proclami che non portano a nulla. La politica, le istituzioni, persino la Chiesa – e con essa la sua Dottrina Sociale – sembrano spesso scollegate dalla realtà concreta delle persone, dalle fatiche quotidiane, dalle esigenze più profonde di una comunità che chiede rispetto, ascolto e risposte.
La gente non ha bisogno di slogan, ma di un progetto reale. Un progetto che sia possibile, concreto, costruito attorno a valori veri: dignità, giustizia, partecipazione, etica pubblica.
L’alternativa è chiara e drammatica: o si cambia davvero, o si affoga nella mediocrità del bla bla quotidiano, nei personalismi senza futuro, nella confusione di una politica che ha perso il suo orizzonte umano e sociale.
Serve un nuovo umanesimo politico
Il richiamo di Antonio Foglio non è un lamento, ma un invito a reagire. A rimettere al centro la dignità dell’uomo, a partire dagli ultimi. A pensare e costruire una politica che non sia solo gestione del potere, ma cura della casa comune, impegno concreto per il bene di tutti.
Questo è il cuore della Dottrina Sociale della Chiesa, troppo spesso citata nei convegni e dimenticata nella prassi. E questo è il fondamento di ogni progetto che voglia davvero chiamarsi democratico e cristiano.
La sfida non è facile, ma è urgente. Non abbiamo più tempo per rimandare. Serve una classe dirigente nuova, che non si limiti a parlare bene ma che abbia il coraggio di fare il bene.
Conclusione: tornare alla realtà
Le parole possono ispirare, ma se non diventano scelte, azioni, responsabilità condivise, restano vuote. Il momento è adesso. L’Italia ha bisogno di donne e uomini capaci di agire con competenza e passione, dentro una visione etica e inclusiva.
Noi, come Cristiani Democratici e come cittadini consapevoli, non possiamo tirarci indietro.
