SFILATA DI ABITI DA MATRIMONIO E CERIMONIA , PER LA PRIMA VOLTA,
NELLE SALE DEL PALAZZO VISCONTI NELLA ANTICA CANONICA DI BERNATE TICINO

Chi da Milano prende l’autostrada per Torino , dopo Rho ed Arluno , in meno di 30 km si trova alla uscita di Marcallo – Mesero. Da li in pochissimi minuti si raggiunge la zona di Magenta . La cittadina è famosa per la battaglia del 4 giugno 1859 che segnò la sconfitta degli Austriaci e per la splendida Basilica di San Martino . Nelle immediate vicinanze si trovano i borghi di Boffalora e Bernate Ticino. Siamo nel Parco del Ticino che comprende un ambiente naturale vivo e variegato per flora e fauna .
Le Alpi con il Monte Rosa che orgogliosamente domina lealtre cime si stagliano nette sullo sfondo, mentre il Ticino languidamente serpeggia definendo i confini di Lombardia e Piemonte. I navigli attraversano la pianura offrendo irrorazione per le campagne e argini panoramici percorribili a piedi o in bici fino al Lago od a Pavia e Milano.
E’ un territorio tranquillo, ma dove si vive bene e ricco di storia. A Bernate Ticino esiste il monumentale complesso architettonico della Canonica. Dal grande prato lungo il Naviglio dopo il caratteristico piccolo ponte centrale, si può osservare il palazzo Visconti con la sua peschiera, e l’immenso loggiato al primo piano. Il palazzo è in continuità con la chiesa di San Giorgio ed un chiostro che circonda un piccolo prato con al centro un antico pozzo. Al piano terreno ci sono tre grandi sale con alti soffitti , una delle quali è tanto grande da essere stata anche utilizzata nel dopoguerra come cinema. Sale con soffitti e pareti decorate e caminetti in pietra che ricordano le antiche famiglie dei Cicogna e dei Crivelli .. feudatari della zona.
Tutto inizia ben prima dell’anno mille con un castrum romano (“castrum brinati”), fondato per proteggere il porto poco più a valle quando il grande fiume , il Ticino con una sua ansa attraversava esattamente quel pianoro. Il Ticino portava ricchezza ma anche distruzione e morte con le sue periodiche terribili piene. Sui resti oramai ipogei cioè sotterranei , per l’innalzamento del livello del suolo di quello che era un antico piccolo tempio pagano di epoca romana , è poi stata eretta nei secoli una prima ed una seconda e più grande chiesa di San Giorgio . La chiesa fu voluta dal papa Urbano III della potente famiglia milanese dei Crivelli che possedeva quelle terre e quel contado, e fu affidata , con il potere e la proprietà del territorio ai Canonici Agostiniani Lateranensi . La Canonica ebbe dal Papa uno stato speciale , valido fino al 1772, che la rendeva autonoma da Milano e sottoposta solo direttamente a Roma. Nei secoli grazie ai canonici è sorta la prima e la seconda chiesa di San Giorgio , il chiostro ed il Palazzo detto Visconti con il suo Loggiato superiore.

Certamente meritevole di essere viste , nella attuale chiesa , ai lati del coro, dietro l’altare , una pregevole rara lunetta Campionese e un grande dipinto olio su tavola di Simone da Pederzano raffigurante una deposizione di Cristo. Per chi distrattamente si chiedesse il valore artistico di questo dipinto. basterà ricordare che il Pederzano era allievo di Tiziano e Maestro di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio , ad oggi considerato da molti il più grande pittore di tutti i tempi. Nel 2012 per restaurare e preservare questo patrimonio di storia e di arte è stata fondata dalla Curia di Milano con il supporto della Cariplo la Fondazione Canonica di Bernate Ticino che ha coinvolto il Comune e la parrocchia . In questi anni si è potuto così restaurare e mettere in sicurezza tetto, pavimenti, solai e strutture di tutto il compendio, dalle sale al loggiato, al chiostro , al dipinto del Pederzano. Nelle sale appena restaurate da oltre un anno si sono svolti concerti , presentazioni di libri , racconti di viaggio …
Sabato 11 aprile scorso, coraggiosamente , la fondazione ha proposto in accordo con la Parrocchia ed il Comune , una Sfilata di Abiti da Sposa con la presenza di bambine e miss di varia età e nazionalità, esposizione di accessori preziosi e l’intervento di personaggi noti nel settore artistico. Nel rispetto per la serietà dei luoghi si è svolto un simpatico evento che ha unito grazia e bellezza, anche come un inno alla vita ed alla famiglia. C’è stata musica eleganza e gioia , ma si è anche parlato di valori come la solidarietà e l’ inclusività. Tra un défilé ed un altro la presentatrice ha dato spazio alle Autorità presenti e non è mancato il saluto di attori , registi e poeti.

Un bellissimo pomeriggio in un ambiente magico.

Prof. Gian Paolo Leoncini


