
Di gallina Donato
Tra i boschi della Pineta della Campana, nel territorio di Nettuno, sopravvive uno dei tratti più suggestivi della viabilità romana del Lazio: una strada basolata che collegava l’entroterra dei Castelli Romani con la costa tirrenica. Questo antico percorso, oggi identificato lungo l’attuale Via Selciatella, rappresentava un fondamentale asse di comunicazione tra Velletri, Anzio e Astura.
Gli studiosi ritengono che la strada fosse già utilizzata tra il II e il I secolo a.C., in epoca repubblicana, anche se il basolato visibile oggi appartiene in gran parte a rifacimenti dell’età imperiale romana. Il tracciato partiva probabilmente da Velitrae, l’antica Velletri, importante centro volsco poi romanizzato e collegato direttamente alla Via Appia. Da Velletri la via scendeva verso la pianura pontina attraversando Lanuvium e il Castrum Inui, fino a raggiungere la costa presso Antium e Torre Astura. Nei pressi di Torre del Padiglione il percorso si divideva: un ramo conduceva verso Anzio, l’altro verso Nettuno e Astura. Questa arteria aveva una grande importanza
strategica e commerciale. Permetteva infatti il collegamento rapido tra l’interno laziale e il mare, facilitando il trasporto di merci agricole, vino, olio e prodotti ittici. Inoltre costituiva una via militare utile ai movimenti delle truppe romane lungo la costa. Il tratto meglio conservato si trova oggi nella Pineta della Campana, a Nettuno, parallelo all’attuale Via Selciatella.
Qui è possibile osservare ancora il basolato originale composto da grandi blocchi di pietra vulcanica perfettamente incastrati secondo le tecniche dell’ingegneria romana. Per lungo tempo si pensò che la strada fosse quasi completamente distrutta. Tuttavia, durante gli interventi di recupero archeologico, gli studiosi
scoprirono che sotto uno spesso strato di terra e radici la pavimentazione risultava ancora in gran parte integra. Questo ritrovamento ha restituito uno dei migliori esempi di viabilità romana conservata nel Lazio costiero. La strada continuò a essere utilizzata anche dopo la caduta dell’Impero Romano. Nel Medioevo lungo il percorso furono costruite torri di avvistamento, tra cui la Torre del Padiglione, probabilmente sopra strutture romane preesistenti, per difendere il territorio dalle incursioni saracene. Secondo alcune cronache medievali, persino Riccardo Cuor di Leone avrebbe percorso questa via nel XII secolo durante il viaggio verso Terracina in occasione della Terza Crociata.
L’antico tracciato rimase in uso fino all’età moderna e molte strade attuali ne seguono ancora il percorso originario, dimostrando come la rete viaria romana abbia influenzato profondamente lo sviluppo del territorio laziale. La strada romana tra Nettuno e Velletri non è soltanto un reperto archeologico, ma una testimonianza concreta della straordinaria capacità organizzativa di Roma antica. Ancora oggi, camminando tra i pini della Selciatella, è possibile immaginare il passaggio di legionari, mercanti e viaggiatori che per secoli percorsero questa via tra le colline dei Castelli Romani e il mare del Lazio. Questo antico asse rappresenta un patrimonio
culturale di grande valore storico e turistico, capace di raccontare oltre duemila anni di storia del territorio pontino.
Nella giornata di oggi, 24 maggio 2025, si è svolta un’importante iniziativa di volontariato e tutela del territorio lungo la storica strada romana che collega il territorio di Nettuno e Velletri. L’evento ha visto la partecipazione del Lions Club Anzio Nettuno Host, dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato e del Comune, uniti in un’attività di pulizia e riqualificazione ambientale finalizzata alla valorizzazione di un percorso di grande interesse storico e culturale.
Volontari e partecipanti hanno provveduto alla raccolta dei rifiuti abbandonati lungo il tracciato, e allo sfalcio delle erbacce, contribuendo al decoro urbano e alla salvaguardia del patrimonio archeologico e naturalistico della zona. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra associazioni, istituzioni e cittadini, dimostrando come l’impegno comune possa favorire la tutela dell’ambiente e la riscoperta delle antiche vie romane del territorio laziale.
La giornata si è svolta in un clima di partecipazione e spirito civico, con l’auspicio che simili attività possano continuare anche in futuro per preservare e valorizzare luoghi di grande valore storico e paesaggistico, presenti molti soci Lions e soci ANPS, tra gli altri il Presidente ANPS Sig. Elviretti e il Pres. club Lions avv. Gallina Donato.


