Nel cuore della Toscana a 15 minuti da Siena ed a meno di un ora da Firenze, nel territorio del Chianti Classico , percorrendo la Strada del Vino Chianti Classico, dopo Castelnuovo Berardenga una piccola altura si staglia sulla destra. Da lontano , da tutta la vallata si riconosce per il castello medioevale che adorna la sua cima. Bellissimo di giorno ma anche quando fa buio e le romantiche luci di questo borgo incantano i turisti più raffinati. Si tratta del borgo castello di San Gusmè in provincia di Siena. Se i residenti sono solo qualche decina, migliaia sono i turisti da tutto il mondo, che visitano questo magico luogo. Attraversare la porta principale, la “porta del chianti” con il suo antichissimo arco è come varcare uno Stargate. Oltre la porta si entra in un antico castello, ben conservato, con le sue piccole chiese , le mura, le piccole piazze, antichi palazzetti con loggiati ed arcate, tutto in pietra a lavorazione antica, un irripetibile tesoro di storia e di architettura medioevale, dove con sorpresa, c’è comunque anche l’ufficio postale, il circolo , un piccolo teatro al chiuso, bar e ristoranti, lo sportello Bancomat… Così le persone che hanno la fortuna di vivere anche solo qualche ora in questi luoghi possono ammirare comodamente un panorama mozzafiato che va dal monte Amiata , al chianti senese ..la città di Siena ..e oltre nel fiorentino. Un mare di vigneti, oliveti , boschi, gli immancabili cipressi toscani.. ville e casali.
Dal 1972 a settembre qui si celebra la “festa del Luca” , ideata dall’indimenticato regista e giornalista senese Silvio Gigli attorno alla curiosa vicenda di una piccola statua in terracotta raffigurante un uomo che pudicamente protetto da un cappello esercita i suoi quotidiani bisogni. L’immagine teoricamente volgare rappresenta in realtà un semplice persino infantile inno alla umanità, perché come recita la frase scritta dal Gigli, sull’opera, che tu sia “re, imperatore, Papa, filosofo, contadino e operaio: l’uomo nelle sue quotidiane funzioni. Non ridete e pensate a voi stessi”. Ogni anno nei primi giorni di Settembre il borgo si colora di tavoli, banchetti ed eventi musicali e culturali. Da vari anni grazie all’impegno ed all’amore di Simone Brogi, e del Sindaco Fabrizio Nepi, la festa del Luca è cresciuta nella presentazione, nella partecipazione e nel livello del parterre di ospiti. Bellissimo e molto pregnante di significato il titolo del convegno “Radici antiche, algoritmi nuovi Rigenerare le aree rurali tra conservazione del patrimonio ,digitalizzzazione, servizi alle comunità.”Quest’anno ai numerosi panel ben moderati dalla architetta Paola Pierotti hanno partecipato i presidenti e dirigenti delle società di energia, ambiente, acque della zona. Sono intervenuti anche il Governatore Regionale Toscano Eugenio Giani, l’assessore regionale agricoltura Marras, la presidente della Provincia di Siena Agnese Carletti . Molto interessante l’intervento del presidente della Leonardo spa Francesco Macrì, che ha fornito una chiave di lettura positiva della intelligenza artificiale e delle tecnologie di sicurezza anche militari, anche in relazione alla protezione ambientale ed allo sviluppo agricolo.
In contemporanea,nelle sale dell’ex Ristorante da Filetto (g.c.) si è tenuta la mostra dal titolo “L’acquerello non è un vino” una esposizione di opere degli allievi della Accademia di Brera, guidati dal Maestro Carlo Pizzichini artista senese che da anni è docente alla Accademia di Brera . Molti gli ospiti importanti oramai “ amici” del Brogi e di San Gusmè ma la presenza più importante anche quest’anno è stata la gente di Castelnuovo e di San Gusmè, le donne e gli uomini della Pro Loco e i tanti che hanno dato generosamente una mano ad accogliere, allestire palchi, i tavoli, le sedie, le tende… la impiantistica, a cucinare a pulire etc etc. Ci sono stati momenti difficili per la pioggia e i temporali, che hanno dato anche emozione aggiuntiva e divertente , e mai si è perso l’entusiasmo e tutto alla fine si è svolto serenamente.
Un grande applauso a tutti , sincero. Sono figlio di una Castelnovina .. di più.. proprio Sangusmeina e anche se da molti anni vivo a Milano, porto sempre questi luoghi nel cuore….
Complimenti a tutti e ancora grazie a Simone Brogi , al sindaco Nepi, a tutti gli organizzatori e agli agricoltori ed agli abitanti che mantengono e conservano questo paradiso.

Il grande giornalista Indro Montanelli, guarda caso, anche lui toscano, milanese acquisito..disse infatti una volta “in toscana non si capisce se a dipingere sono i pittori o i contadini..” Credo che avesse ragione …
Prof. Gian Paolo Leoncini



