Dietro le quinte della cura: l’impegno silenzioso del Caregiver oncologico in Piemonte
Una diagnosi di tumore entra in una famiglia, non colpisce solo il paziente, ma coinvolge l’intera
cerchia di affetti, trasformando spesso un familiare in un Caregiver, la persona che si prende cura
ogni giorno di chi affronta la malattia.
Il Caregiver non è semplicemente chi accompagna una persona alle visite mediche. È molto di più:
è chi, ogni giorno, si prende cura, organizza la terapia a domicilio, offre ascolto e sostegno nei
momenti più difficili, affronta la complessità della burocrazia sanitaria e porta, spesso in silenzio, il
peso emotivo della malattia. In Piemonte, questo impegno quotidiano, fatto di presenza, responsabilità e amore, rappresenta un pilastro fondamentale dell’assistenza. Un ruolo prezioso che merita di essere riconosciuto, sostenuto e valorizzato.
Celebrare il Caregiver oncologico significa riconoscere ufficialmente un lavoro di cura che spesso
rimane nell’ombra, ricordando che prendersi cura di chi assiste è il primo passo per curare l’intera
comunità. Attraverso iniziative come il Progetto Protezione Famiglie Fragili (PPFF) promosso dalla Rete
Oncologica Piemonte e Valle d’Aosta, la Regione punta a non lasciare soli i nuclei familiari più
vulnerabili. L’obiettivo delle giornate di sensibilizzazione è duplice: ascoltare i bisogni concreti di chi assiste e di offrire strumenti di sollievo e formazione psicologica per prevenire il burnout del familiare.
Nell’ambito del progetto regionale anche l’Asl Novara in collaborazione con l’Associazione
Mimosa Amici del DH Oncologico di Borgomanero ODV” ha promosso un evento dedicato ai
caregiver e a tutti coloro che nelle loro vita svolgono la difficile arte del prendersi cura dal titolo:
L’amore che custodisce”. Incontro con Monica Bernardis Mental Coach, che si svolgerà
nell’Aula Magna dell’Ospedale Santissima Trinità di Borgomanero (viale Zoppis, 10) il 6 ottobre
2026 dalle 18:00 alle 19:30 con ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Eventi di sensibilizzazione come questo rappresentano un’occasione importante per portare
l’attenzione non solo sulla malattia oncologica, ma soprattutto sulle persone che ogni giorno
vivono e affrontano il percorso di cura. A tutti i CVaregiver oncologici va la nostra gratitudine per
l’impegno, l’amore e la dedizione con cui ogni giorno sono accanto ai loro cari e va il nostro
impegno affinché il sostegno, l’ascolto e la vicinanza diventino sempre più parte integrante del
percorso di cura, perché prendersi cura del paziente significa anche prendersi cura di chi gli sta
accanto, dichiara Incoronata Romaniello, Direttore S.C. Oncologia e Presidente Associazione
Mimosa. Come Azienda Sanitaria, abbiamo il dovere di non lasciare solo chi si prende cura degli altri.
Prendersi cura di chi assiste è infatti il primo passo per curare l’intera comunità, capace di
guardare alla persona nella sua complessità. In questa occasione desidero rivolgere un sincero
ringraziamento a tutti i volontari, agli operatori sanitari e sociosanitari e, in particolare, a tutte le
donne e gli uomini che ogni giorno si prendono cura di una persona con patologia oncologica. Il
loro impegno, la loro sensibilità e la loro dedizione rappresentano un valore prezioso e
insostituibile, afferma Angelo Penna Direttore Generale Asl Novara.
Ufficio Stampa
S.C. AILCAT Asl Novara


