
RETI: 26’ HAPS (VE), 51’ PESSINA RIG. (MON)
MONZA: (3-5-2): THIAM, RAVANELLI, DELLI CARRI, LUCCHESI, CIURRIA
(80’ BAKOUNE), PESSINA, OBIANG (86’ KEITA), HERNANI (70’
COLOMBO), AZZI, PETAGNA (86’ DANI MOTA), CUTRONE (80’
COLPANI).
AMMONITI: CUTRONE
ALLENATORE: PAOLO BIANCO
VENEZIA (3-5-2): STANKOVIC, SCHINGTIENNE, SVOBODA, SVERKO,
HAINAUT, K. PEREZ (90’+1’ LELLA), BUSIO, DOUMBIA, HAPS (46’
SAGRADO), YEBOAH (86’ COMPAGNON), ADORANTE (71’
LAUBERBACH).
ALLENATORE: GIOVANNI STROPPA
ARBITRO: MARCO GUIDA DELLA SEZIONE DI TORRE ANNUNZIATA
IL COMMENTO. Senza vincitori, né vinti. Si conclude con un salomonico pareggio l’atteso big match della 32.ma giornata del campionato cadetto. Un pareggio che accontenta tutti: sia il Monza, che dopo aver subito lo svantaggio nel primo tempo, riesce nella ripresa ad acciuffare il pareggio, bloccando così i lagunari, che, con una vittoria, avrebbero tentato la fuga in avanti in classifica. Ma accontenta, soprattutto, anche il Venezia che tiene così a debita distanza la più temibile e diretta concorrente. Al termine dell'incontro, quindi, non ci sono rimpianti per entrambe le squadre. C’era molta attesa per questo scontro di vertice, ma le due squadre non hanno messo in campo la “fame” e la giusta cattiveria agonistica per vincere la partita, ma è mancata, soprattutto,
anche la determinazione.
Il Venezia, seppur sia passato per prima in vantaggio, non è riuscito a controllare la gara con il suo gioco a tratti compassato e accorto, perché l’inizio vibrante nella ripresa del Monza ha stravolto i piani della formazione di
Giovanni Stroppa. Comunque, la divisione della posta in palio è il risultato più giusto.
LE FORMAZIONI. Il Monza, a distanza di una settimana, disputa in casa la sua seconda sfida di vertice consecutiva. I biancorossi brianzoli dopo aver ospitato – e battuto nettamente – il Palermo affrontano il Venezia del doppio ex
Giovannino Stroppa, un nome che da queste parti evoca ricordi indelebili. Le due squadre arrivano all’atteso confronto distanziate di soli tre punti, cioé la posta in palio dello scontro d’andata vinto dal Venezia.
L’allenatore dei brianzoli, Paolo Bianco, deve fare a meno ancora di Birindelli, pertanto davanti al portiere Thiam sistema il trio composto da Ravanelli, Delli Carri e Lucchesi. Nella cerniera di centrocampo ci sono Obiang, Hernani e Pessina, mentre gli esterni sono Paulo Azzi e Ciurria. L’amato ex Giovannino Stroppa, allenatore del Venezia, schiera il suo marchio di fabbrica con in difesa Schingtienne Svoboda e Sverko. Il robusto centrocampo è composto da Hainaut e Haps sugli esterni con Kike Perez, Doumbia e Busio. In avanti
c’è il duo Adorante e Yeboah.
CRONACA. Inizio contratto e compassato per entrambe le squadre: troppo alta la posta in palio. La prima occasione della partita arriva al 13’. E’ il Monza che mette i brividi a Stankovic con Cutrone che esplode un destro dal limite dell’area: il tiro sorvola di poco la traversa.
L’EPISODIO CHE SBLOCCA LA PARTITA. Al 26’ con un’azione in ripartenza Yeboah difende palla a centrocampo e poi lancia Haps che in diagonale batte Thiam. Il Monza dopo aver subito il gol cerca di raddrizzare il risultato, forzando i ritmi del suo gioco, ma trova il Venezia accorto e guardingo. Al 31’ Lucchesi sugli sviluppi di un angolo con un colpo di testa sfiora la traversa. Al 33’ Azzi di testa manda fuori. Il Venezia gestisce il gioco con tanto possesso palla. Al 39’ il Monza ha l’occasione per pareggiare con Cutrone, che in piena area si gira, ma il forte tiro è respinto in angolo da Stankovic. Dal calcio d’angolo Hernani cerca il gol olimpico dalla bandierina, ma anche questa volta l’estremo difensore del Venezia smanaccia in angolo.
2 TEMPO. Inizio tambureggiante del Monza in cerca del pareggio che arriva al 51’. Al 49’ azione dubbia in area di rigore dei lagunari con un tocco di mano sanzionato dall’arbitro Guida con il penalty. Dopo la valutazione al VAR
l’arbitro conferma la decisione di campo. Dal dischetto il capitano Pessina non perdona, spiazzando Stankovic. Dopo la fiammata iniziale la partita si adagia di nuovo, calando di ritmo. Il Venezia tiene il campo, ma senza avere spunti degni di nota. Al 79’ Thiam esce e anticipa il nuovo entrato Lauberbach. Al 3’ minuto di recupero è Dani
Mota a mettee i brividi a Stankovic con una rovesciata che si perde di poco sopra la traversa. È l’ultima occasione di una partita troppo tattica. Dopo 4 minuti di recupero, l’arbitro Guida decreta la fine dell’incontro.
Pietro Diodati
