Di Gallina Donato
In Italia la Massoneria continua a essere oggetto di curiosità, dibattito pubblico e, per molti, di fraintendimenti. Più che un’unica entità, si tratta di un insieme di obbedienze e percorsi rituali organizzati in logge autonome, con identità differenti ma radici comuni nel mondo delle società iniziatiche occidentali. La struttura della Massoneria italiana non è monolitica. A differenza di quanto spesso raccontato nei romanzi o nei miti urbani, non esiste un’unica “Massoneria italiana”: esistono diverse obbedienze, cioè organizzazioni autonome che raccolgono logge locali.
Tra le principali:
Grande Oriente d’Italia (GOI): è la più numerosa e storica obbedienza italiana. Con una tradizione di stampo laico e liberal-progressista, è spesso associata a una visione massonica aperta alle trasformazioni sociali e culturali. L’obbedienza è considerata “regolare” secondo i criteri anglosassoni.
Gran Loggia Regolare d’Italia (GLRI): L’obbedienza considerata “regolare” secondo i criteri anglosassoni. Questo significa, tra l’altro, che richiede la fede in un Essere Supremo e pratica riti come quello York e lo Scozzese in forme ritenute conformi agli standard internazionali della Gran Loggia Unita d’Inghilterra.
Gran Loggia d’Italia degli ALAM: nata storicamente da scissioni del GOI, è conosciuta per un approccio più spiritualista ed esoterico, con maggiore libertà in alcune pratiche rituali.
Obbedienze miste e femminili: negli ultimi decenni in Italia si sono consolidate realtà come il Droit Humain (massoneria mista internazionale) e diverse logge femminili, che affiancano e distinguono la scena massonica tradizionale, fino a poco tempo dominata da logge esclusivamente maschili. In Italia esistono oltre 100 obedienze Massoniche a vario titolo, riconosciute o meno. Un occhiata ai numeri per capire la realtà nazionale:
�� Obbedienze principali nazionali: circa 10
�� Totale entità massoniche esistenti (incluse minori): oltre 100
�� Riconosciute come regolari a livello internazionale: 2 (GLRI e GOI)
Queste diversità organizzative mostrano quanto la Massoneria italiana sia articolata: non una gerarchia univoca, ma un tessuto di realtà con autonomia statutaria. La dimensione rituale resta un elemento identitario fondamentale nella Massoneria. I riti sono “linguaggi simbolici” che scandiscono l’avanzamento iniziatico del membro, attraverso gradi come Apprendista, Compagno e Maestro e al di là di questi, gradi più alti nei riti complessi. Tra i principali troviamo:
Rito Scozzese Antico e Accettato: il più diffuso, con un sistema di 33 gradi;
Rito Simbolico Italiano: con la struttura dei primi tre gradi;
Rito York: più collegato alla tradizione anglosassone;
Rito Francese: legato a una tradizione razionalista e illuminista.
La scelta del rito non è neutra: riflette concezioni diverse di spiritualità, filosofia e rapporto tra individuo e società.
Nonostante la sua legalità e normalità come associazione privata, la Massoneria in Italia è spesso al centro di interpretazioni contrastanti. Per alcuni resta un simbolo di rete sociale e influenza; per altri, un luogo di confronto culturale e filosofico. Per tutti, la riservatezza rituale alimenta curiosità e, talvolta, sospetti. Resta comunque per la chiesa Cattolica Romana una Organizzazione da condannare anche se, probabilmente quasi tutti gli appartenenti alla Massoneria in Italia sono Cattolici. È importante ricordare che, a differenza di quanto spesso evocato nei talk
show o nei romanzi, le obbedienze italiane non costituiscono alcuna struttura di potere occulto regolata da un comando centrale, né esiste un “comitato direttivo” unico capace di influenzare in modo sistemico la vita pubblica. Il dibattito sulla Massoneria in Italia non può prescindere dalla memoria storica della Loggia Propaganda Due (P2), sciolta negli anni ’80 perché implicata in gravi scandali politici e istituzionali. Quell’episodio ha segnato profondamente l’immaginario collettivo, distinguendo nettamente tra una Massoneria istituzionale (le obbedienze regolari e riconosciute) e deviazioni illegali di singoli gruppi. Oggi la Massoneria in Italia resta un fenomeno composito: un insieme di obbedienze con rituali e filosofie diverse, spesso lontane dall’immagine
stereotipata che ne propone una visione “monolitica”. Capire questa pluralità è fondamentale per leggere con realismo un fenomeno che affonda le sue radici nella storia europea e continua a evolversi nel XXI secolo da oltre 400 anni.
G.D.
