Nietzsche, il grande filosofo e scrittore tedesco della fine dell’Ottocento in “Così parlò Zarathustra” , ipotizzava le tre fasi della metamorfosi dello spirito che in pratica possono spiegare la evoluzione delle civiltà ma anche la crescita dell’individuo. Secondo Zarathustra o Zoroastro ,nelle forma latinizzata, la prima fase è detta del cammello l’animale docile che porta il carico che il padrone gli impone. Metaforicamente il carico corrisponde alle fedi ed alle credenze ma anche alle norme imposte alla popolazione . È la fase della sopportazione e della disciplina passiva di chi non mette in discussione la tradizione e le regole, ma ne rimane limitato. Poi arriva la fase del leone, che è forte e riesce con un ruggito a farsi rispettare. È la fase della conquista della autonomia e della rivolta..forse della rabbia, ma non c’è azione positiva perché non c’è un progetto. Infine arriva … ma non sempre purtroppo, la fase del bambino. Il bambino è vergine alla storia, alle regole, alle tradizioni, ma ha il potere di sognare e con la fantasia non avverte i vincoli e le limitazioni delle difficoltà reali e delle regole. Un pezzo di legno diventa uno scettro od una spada , una scatola di cartone un elmo od addirittura una casa..Basta aprire le braccia per volare ovunque… Il potere della fantasia non ha limiti e talvolta apre anche strade nuove, impensate con cui il bambino può trovare soluzioni e cambiare la storia cominciando da se stesso. . Da qui il vero superuomo. Ecco! Quando incontro l’amico avvocato Pierantonio Giussani , ogni volta mi rendo conto che esistono, per fortuna, degli uomini che sono riusciti a raggiungere la terza fase della metamorfosi, e seguendo la propria fantasia, di solito proprio contro i consigli di amici e familiari, riescono a fare cose straordinarie. Ho avuto la fortuna di conoscere Antonio ormai vari anni fa, ed è stata davvero una fortuna, perché una delle sue qualità è la modestia per cui non è così facile incontrarlo e non molti sanno di questa importantissima struttura museale di livello europeo.
Il Giussani prestigioso avvocato civilista, negli anni intorno al 2010 ha acquisito e trasformato un grande capannone industriale ex sede di una fabbrica di calze, un calzificio, in un museo .Ma quanti intorno gli davano del matto quando ha iniziato a lavorare al suo sogno.. E invece ce la ha fatta!

Oggi ONDAROSSA è una bellissima struttura, un Hub con sede congressuale, che accoglie qualche decina di auto d’epoca e recenti, molte Ferrari , Maserati, Alfa Romeo, ma anche ammiraglie Jaguar , BMW ed altre supercar. Quasi tutte marcianti ed in perfetto stato . Nel museo non si respira solo l’emozione degli otto o dei dodici cilindri , a fianco delle leggendarie linee disegnate da Pininfarina e dai suoi prosecutori, c’è posto anche per alcuni prototipi statici di vetture da corsa e di auto apprtenute a sovrani. Ma al centro, c’è l’umile motocarro che ha fatto la storia del lavoro e del piccolo trasporto in Italia negli anni della rinascita e della ricostruzione dopo la guerra, il mitico Ercole 500 della Guzzi. E il Giussani volutamente lo ha posizionato proprio li in posizione d’onore. Poi c’è una zona del museo dove si rivivono gli angoli di una casa, vera, arredati con mobili ed accessori originali della seconda metà del secolo scorso.
E ancora una enorme collezione di modelli artigianali di tutte le Ferrari sportive e stradali , ma anche le supercar storiche di ogni marca, e la collezione completa della rivista Quattroruote dalla fondazione. Visitare ONDAROSSA non è solo visitare Un museo da visitare anche con il cuore un museo ma è molto di più, è una esperienza, resa unica dalla presentazione che spesso fa personalmente l’avvocato mentre guida la visita .
È veramente bello ascoltarlo mentre racconta anche aneddoti collegati alle vetture ed alla loro storia nei circuiti e nella strada. Ed è toccante ascoltare le sue lezioni di vita sulla bellezza della famiglia e dell’impegno nel lavoro. Riesce a trasmettere insieme con il fascino della meccanica e della tecnica, con la semplicità del suo sorriso, anche i veri valori della vita , i valori di un uomo laico , ma con una grande autentica fede.
Ed in ultimo, attraverso un viaggio nelle auto che erano e sono leggenda nel mondo , si esce dalla visita con l’orgoglio di ciò che il nostro Paese , l’Italia è stata capace di produrre ed in parte ancora produce…
L’avvocato è anche presidente del Ferrari Club Scuderia di Saronno che ha sede nel Museo.

Il museo Hub ONDAROSSA si trova a CARONNO PERTUSELLA (VA) Corso della Vittoria al 916.
Prof. Gian Paolo Leoncini
