
Di Gallina Donato
In un mercato digitale in forte crescita, dove le collaborazioni con i brand e le sponsorizzazioni sembrano aprire la strada a guadagni facili e rapidi, emerge una verità meno romantica: una quota significativa degli influencer fatica a generare redditi mensili consistenti. Secondo una recente analisi sulla “creator economy”, risulta che più di un terzo dei content creator – pur producendo contenuti attivi su piattaforme social – guadagna meno di 1.000 euro al mese. Questa soglia, seppure variabile in base al Paese e al cambio valutario, dà l’idea di quanto sia difficile trasformare una presenza digitale in un’attività pienamente remunerativa.
Quanto precede accade perché molti creator hanno un pubblico limitato o una monetizzazione poco efficiente: ad esempio, micro-influencer con 5.000-100.000 follower in alcuni casi ricavano in media circa 100 euro per pubblicazione. Le fonti di reddito sono spesso frammentate e instabili: sponsorizzazioni, affiliate marketing, pubblicità, prodotti propri… ma non tutti riescono a impostare una strategia imprenditoriale che sola permetta la sostenibilità. Il divario di genere e di accesso alle risorse si riflette anche in questo settore: le donne influencer, in diversi studi, risultano sottopagate rispetto i maschi del settore. Per molti “influencer” l’attività resta un lavoro part-time, oppure un complemento a un’altra fonte di reddito. L’idea “chiunque può diventare influencer e guadagnare tanto” rischia di essere fuorviante: la realtà è che solo una minoranza riesce a raggiungere redditi
elevati o stabili.
Per i brand, diventa importante riconoscere che collaborare con micro o nano-influencer può essere meno costoso, ma richiede maggiore gestione e spesso offre un ritorno più modesto.
Qualche numero per inquadrare la realtà: In uno studio del 2023-24, è stato rilevato che circa 72 % dei creator guadagnava meno di 500 USD al mese, in un altro rapporto, il 67,8 % dei travel-influencer intervistati dichiarava di guadagnare in media solo poco più di 1.000 sterline al mese, un’indagine rivolta ad influencer europei segnala che il 38 % delle donne intervistate guadagnava meno di 500 euro al mese (contro il 23 % degli uomini).
Il mondo degli influencer non è tutto pieno di successi stellari: dietro le campagne, i like e i follower, c’è una fetta consistente di creator che guadagna poco più di una cifra simbolica al mese. Per chi sogna di trasformare la passione social in reddito stabile, la sfida è concreta: costruire pubblico, monetizzare in modo diversificato, gestire relazioni con brand e piattaforme. Nel frattempo, per i lettori e i brand, è utile tenere a mente questa realtà quando si osservano numeri, follower e promesse “di guadagno facili”.
G.D.
