Mercoledi della settimana scorsa, ho avuto la fortuna di poter partecipare alla Santa Messa celebrata dall’arcivescovo Mons Delpini. Una nuova occasione per il nostro Arcivescovo di incontrare la comunità ed un nuovo generoso dono per la popolazione del territorio. S.E. ha avuto la sensibilità di scegliere la Basilica di Magenta , seconda chiesa per dimensione della diocesi, quidi grande ed accogliente, ed un orario di mattina presto , alle 06.30 , per consentire a quanti più lavoratori e studenti possibile la partecipazione. La chiesa non era completamente piena ma comunque sicuramente ben partecipata. E’ stato bello ascoltare l’Arcivescovo , come al solito educato e mite ma con voce chiara e forte nel messaggio di pace e fratellanza, ed è stato bello ascoltare un sacerdote , in chiesa , che ha parlato da sacerdote , con eleganza ed autorità morale , ma da sacerdote.
Nella mistica atmosfera della Basilica, accompagnato da bei canti religiosi, il mio pensiero è volato in alto, verso l’altare ed anche molto più su. Poi, dopo l’eucarestia e la benedizione , andando al lavoro, carico di emozione ho fatto una riflessione . Perchè ovunque in questo tempo si respira anelito di guerra e si sono accesi conflitti sociali tra popoli , fazioni politiche , etnie e persino tra generazioni ? Eppure, molti continuamente parlano di “valori” declinandoli in maniera variabile tutti , ma sostanzialmente sovrapponibili nella sostanza.
Ma quale è la importanza , in medicina si direbbe la penetranza , di questi concetti etici e morali , nella vita di ciascuno di noi ? In quale posizione di priorità questi “valori” sono davvero nella vita di noi cittadini ed ancor più di coloro che ci governano ? In pratica, quanto valore davvero hanno quei principi che chiamiamo valori nelle pubbliche istituzioni e nella vita sociale? I notiziari ed i giornali della carta stampata ed online sono colmi di interviste a prelati, al Santo Padre e riportano in gran numero interventi di personaggi importanti ed influenti, che direttamente od indirettamente citano oltre ai testi morali filosofici persino le sacre scritture o qualche testo religioso. Ma chi, in pratica , nella società, si assume davvero il compito e la disciplina di dare concretezza a quelle parole ? Molte sono state le rivoluzioni sociali che l’occidente ha visto in questo secolo. Conquiste di libertà , diritti civili e in generale di civiltà. I diritti civili hanno per così dire seguito l’ avanzamento della scienza e tutto sembrava andare abbastanza bene .
Oggi grazie alla rete di internet , l’intera bibliografia mondiale sta nel palmo di una mano a disposizione di tutti. Puoi avere la risposta a qualsiasi domanda di geografia o di storia o di matematica o di qualsiasi argomento digitando la domanda oppure addirittura ponendo vocalmente il quesito . Non c’è bisogno di leggere. Non c’è bisogno di studiare. Così come con la rivoluzione industriale nell’ottocento qualcuno fantasticava che l’uomo non avrebbe più dovuto faticare fisicamente mai più.. i ragazzi di oggi pensano (e si illudono) che la cultura e lo studio non servano più. Ma questi soggetti ignoranti (da “ignoro” cioè non so), sono anche al tempo stesso tronfi di superbia di convinti di saper tutto su tutto e di essere in grado di comprendere e valutare tutto. Intanto la società ha trovato forme di libertà anche nella sua organizzazione . Ma ogni conquista di libertà passa attraverso la messa in discussione delle regole e delle autorità precedenti . Tutti siamo debitori ad esempio della Rivoluzione Francese per le conquiste di libertà ,fraternità ed uguaglianza , ma sappiamo anche quante teste sono cadute, quanto sangue sia corso nell’ottenimento di quelle conquiste.
Così , oggi nell’abbattimento generale dei muri e delle barriere sociali, nella conquista dei diritti individuali, anche qui , sono stati sviliti e spesso distrutti i fondamenti della società : la famiglia, le figure materna e paterna, il rispetto per le persone anziane , il rispetto degli insegnanti di ogni ordine e grado..il rispetto delle istituzioni e dei loro rappresentanti …Nella folle corsa verso un mondo dove tutto è tommasianamente vero solo ciò che è
tangibile ed ha una dimostrazione scientifica, si è perso il valore stesso della vita. Il bambino non nato non parla non si vede … quindi non esiste , addirittura per qualcuno non è neanche un essere umano, non è una vita… Il malato che soffre ed ha una qualità di vita scadente .. percè ostinarsi a consentirgli di vivere ? Che problema c’è se lui o qualcuno per lui decide di morire o farlo morire.. I figli, non sono figli, sono bambini e sono un diritto, come una casa o la patente di guida. Chiunque deve poter decidere di averne uno opiù di uno, magari con “l’aiuto” di una persona (donna) che metterà a disposizione il suo grembo per far crescere un embrione generato da altre persone . Tutti personaggi che la sfortunata creatura non potrà conoscere mai …Tutto è un diritto, tutto è lecito .. anche drogarsi ed autodistruggersi, senza il minimo rispetto per la vita e per il dramma che consegue nelle persone che li amano. Tutto è uguale a tutti.. non esiste il buono, il giusto.. niente è sbagliato .
Si confonde la libertà e la tolleranza con la normalità e la giustezza. Ma in realtà , il fatto che un nuovo atteggiamento od un nuovo pensiero, addirittura una diversa cultura non siano vietati o puniti, ma consentiti e tollerati, non deve voler dire che sono anche belli e giusti, o addirittura punti di orgoglio prevalenti sugli altri precedenti. Intanto in ogni continente si consumano guerre territoriali ed etniche, oltre cinquanta teatri di sangue. Nelle scuole gli insegnanti hanno paura dei genitori e degli allievi e sono praticamente costretti a non insegnare ma “tollerare” tutto , dalla ignoranza alla maleducazione fino alla violenza, donando titoli di studio a persone immeritevoli . Le città anche i piccoli centri , dal nord al sud al centro, sono diventate pericolose particolarmente per le donne ma in generale oramai per tutti. Che cosa sta succedendo ? E Perchè ? Forse il problema è che i Valori non hanno più valore? Parlando con le persone, la gente comune, si osserva uno stato di preoccupazione e di insicurezza. Tra i giovani non c’è progettualità , non c’è gioia perché non c’è ottimismo sul futuro. Ma i giovani sono il nostro prodotto, sono il prodotto delle nostre parole e delle nostre azioni. Ed allora la mia riflessione è semplice.
Forse manca qualcuno che riponga semplicemente ma concretamente al centro, nelle istituzioni , nei mass media , nelle istituzioni , in ogni luogo pubblico la cultura dei valori che hanno reso grande l’occidente. I valori della civiltà .. ovvero i valori cristiani , la dottrina sociale della chiesa …argomenti che non sono della storia e del passato ma sono stati lo strumento che hanno portato e possono riportare allo sviluppo sociale. Forse.. occorre che i credenti tornino ad un impegno attivo in politica e conseguentemente occorre che non la curia e gli apparati, ma la cultura cattolica entri nelle istituzioni. Ce ne è bisogno. Ma ci vuole il coraggio di fare delle scelte , il credente in politica non può stare a guardare ed accettare compromessi ma deve schierarsi come un templare armato di parole e non di spada, pronto a combattere. Per la vita, per la famiglia , per la verità.
L’Italia e l’Europa a mio avviso hanno bisogno di politici che abbiano l’orgoglio di definirsi cristiani e che abbiano il coraggio di riconoscere che la dottrina cristiana non può essere compatibile con il marxismo, con il materialismo e con l’islamismo. So che ci vuole coraggio ma è così.
Prof Gian Paolo Leoncini

1 commento
Con questo pezzo , mi sono permesso di fare una piccola provocazione culturale. In effetti la vituperata prima repubblica aveva portato l’Italia ad essere la quarta potenza economica mondiale . In Italia i giovani erano più felici ed avevano speranza per il futuro. Guarda caso il partito che governava con grande consenso era la Democrazia Cristiana. Un grande partito che ha donato grandi leader e riusciva a mantenere pur nella modernità i valori cristiani al centro. Chissà che ovviamente mutatis mutandis per i decenni che sono indubbiamente passati. ..non sarebbe ancora una buona idea.