
Di Pietro Diodati
RETI: 21’ GABRIELLONI (J. ST.), 53’ VERRENGIA (CZ), 71’ IEMMELLO (CZ)
CATANZARO 3-4-2-1 PIGLIACELLI, BRIGHENTI, ANTONINI (46’ PETRICCIONE), BETTELLA(46’ VERRENGIA), CASSANDRO, PONTISSO (84’ OUDIN), RISPOLI (46’ DI FRANCESCO), FAVASULI, CISSE, IEMMELLO, PANDOLFI (67’ PITTARELLO).
AMMONITI: BETTELLA, ANTONINI
ALLENATORE: ALBERTO AQUILANI
JUVE STABIA 3-5-1-1: CONFLENTE, RUGGERO, GIORGINI, STABILE (76’ BELLICH), CARISSONI(76’ PISCOPO), CORREIA, LEONE, PIEROBON( 46’ REALE), CACCIAMANI, MAISTRO (46’ MOSTI), GABRIELLONI (63’ BURNETE).
AMMONITI: CACCIAMANI, PIEROBON, BURNETE, PISCOPO
ESPULSO: CACCIAMANI
ALLENATORE: IGNAZIO ABATE
ARBITRO: JUAN LUCA SACCHI
Continua la pareggite del Catanzaro, che, nell’anticipo del venerdì, non riesce a battere un’ostica Juve Stabia. Anzi, per le aquile giallorosse la gara – a un certo punto – si era messa anche di traverso, in quanto le vespe campane erano in doppio vantaggio. L’ex gloria del Como, il centravanti Gabrielloni, è stato il mattatore nella prima frazione di gioco, poiché è stato il protagonista sia del vantaggio, sia l’ assist man in occasione del raddoppio di Carissoni.
Comunque, il match ha avuto due volti. Il primo tempo è stato giocato, e dominato, in tutto dalla squadra ospite, in quanto ha avuto il possesso palla, tramortendo con due gol il Catanzaro, capace di reagire in modo flebile. Nel secondo tempo, invece, la musica è cambiata, giacché il Catanzaro ha sfruttato al meglio la superiorità numerica, recuperando così il doppio svantaggio. Al termine, nonostante il forcing finale, i calabresi, però, non hanno trovato la vittoria . Dunque, dopo 96 minuti di gioco al Nicola Ceravolo è uscito un pareggio ricco di colpi di scena e emozioni incorniciato da quattro reti, tante ammonizioni e un’espulsione in campo, mentre in altre due circostanze l’arbitro – a dir poco imbarazzante – le ha comminate agli assistenti in panchina delle vespe.
Resta, forse, nella squadra ospite, il rammarico di non aver saputo controllare l’ardore agonistico per portare a casa i tre punti, mentre per il Catanzaro è arrivato l’ennesimo pareggio. La squadra di Alberto Aquilani non riesce a conquistare i tre punti in palio.
CRONACA: la partita – iniziata a ritmi lenti – si accende improvvisamente al 21’. Un lungo lancio trova l’esperto centravanti delle vespe campane Gabrielloni involarsi verso l’area, ma viene atterrato in area di rigore. L’arbitro Juan Luca Sacchi indica il calcio di rigore. Sul dischetto l’ex Como non sbaglia e batte Pigliacelli.
Il Catanzaro accusa il colpo e cerca di reagire, ma la Juve Stabia controlla, seppur a fatica, la partita. Al 25’ un’azione ispirata da Pietro Iemmello trova Cassandro lanciato a rete, ma l’occasione è fermata fallosamente da Cacciamani. L’arbitro indica nuovamente il dischetto, ma è poi corretto dalla VAR, che constata l’intervento irregolare è avvenuto fuori dai sedici metri. Il Catanzaro, subito dopo, al 38’ ha sfiorato il pareggio con Cissè. Intanto, con il Catanzaro proteso in attacco sono le vespe a trovare il raddoppio. L’ex Cittadella Carissoni sfrutta al meglio un delizioso suggerimento di Gabrielloni.
La svolta della partita arriva al 45’. Sul finire della prima frazione di gioco arriva l’episodio che cambia l’andamento della partita, questa volta in favore dei padroni di casa. Per Cacciamani arriva la seconda ammonizione, perché commette un altro intervento falloso sul giallorosso Cassandro, così l’arbitro estrae il cartellino rosso, espellendo il giocatore delle vespe campane. La superiorità numerica dà una botta di adrenalina al Catanzaro che va pertanto all’arrembaggio. Il nuovo entrato Verrengia accorcia le distanze. Il giallorosso raccoglie di testa il calcio piazzato di Pontisso battendo il portiere Conflente.
L’assalto del Catanzaro è premiato al 71’ dal gol di re Pietro Iemmello. L’azione manovrata dei giallorossi parte dal cross di Cassandro per l’ariete Pittarello che trova Iemmello in area. Il tiro del goleador fulmina Conflente. Dopo aver conquistato il pareggio, il Catanzaro ha continuato a chiudere gli ospiti, che con le unghie e con i denti hanno difeso il risultato, mentre il Catanzaro non ha trovato il guizzo vincente per trovare la sua prima vittoria stagionale.
P.D.
