
Di Olga Matsyna
Manziana (RM). In una villa privata gentilmente offerta alla troupe da Giampiero Simonelli, si sono appena concluse le riprese del “Il fattaccio – The Esoteric Crime” scritto e diretto da Gianfranco Tomei. Abbiamo intervistato l’autore e regista per curiosare sulle sorti di quest’opera cinematografica e sulle questioni che solleva.
Gianfranco, come nasce l’idea di lavorare su un argomento esoterico? Che cosa è l’esoterismo per te?
girato questo nuovo corto, “The Esoteric crime”, in parte in base a mie esperienze passate. Ho avuto delle esperienze di massoneria, grazie ad amici sono entrato in una massoneria diciamo, spuria, cioè, non appartenente a circoli forti. Erano, diciamo così, riunioni fra amici e conoscenti di circoli più o meno ampi, legati anche a Rotary ecc. Erano tutti professionisti, tutte bravissime persone, ci si incontrava, si parlava di argomenti esoterici, si facevano alcune delle cerimonie tipiche massoniche e poi si parlava di affari. Circoli minori, appunto, però, un po’ di esperienza l’ho fatta. Poi, dopo un paio di anni di frequentazione, ne sono uscito.
Qual è lo specifico del delitto esoterico? A quali crimini esoterici, nella vita e nell’arte, ti ispiri?
La massoneria forte, invece, è molto più in alto. Ci sono ambienti nascosti da cui, forse, anche Elon Musk e Donald Trump sono tagliati fuori. Sono i circoli che decidono, che hanno un peso nel decidere le sorti del mondo. Molti hanno sentito parlare di Bildberg, di Trilaterale, di Bohemian club e Hellfire club, se ne è parlato in questi anni. Sono anche i circoli di cui parla Stanley Kubrick in Eyes Wide Shut… Una certa massoneria “deviata” ha commesso anche grossi crimini, come in Italia la loggia P2. La massoneria “regolare”, però, non è un problema, anzi, all’opera della massoneria regolare dobbiamo l’Unità d’Italia, la Rivoluzione francese ecc. La massoneria regolare è sotto controllo, i
membri di queste massonerie regolari sono conosciuti dalle polizie internazionali, quelli delle massonerie “coperte”, invece, no. Da queste massonerie coperte è difficile venirne fuori e rivelare tranquillamente i segreti ai quali si è assistito, vedi il caso dell’antropologa Cecilia Gatto-Trocchi.
La massoneria sembra essere un tabù nella società italiana, dallo scandalo scoppiato ancora ai tempi di Licio Gelli. Cosa ti spinge a sollevarne la questione? Secondo te, è eticamente ammissibile, oggi in Italia, una società segreta (se la massoneria è una società segreta, ovviamente)?
Il massone, cioè, l’antico ”libero muratore” contribuiva con i suoi “fratelli” a costruire un mondo migliore. Erano, diciamo, “gilde” di professionisti che si riunivano in loggia per resistere insieme allo strapotere del Papa e dell’Imperatore. Hanno costruito il mondo come lo conosciamo oggi. Il pericolo di partecipare a queste società è che puoi correre il rischio di crederti al di sopra della gente comune, al di sopra del buon senso, sentirti un po’ troppo “illuminato”. Da qui il pericolo di sentirsi sopra la legge, e da ciò nasce la massoneria “deviata”. Che col tempo ha avuto infiltrazioni criminali, sataniste, ecc ecc. Il Piano di Rinascita Nazionale di Licio Gelli e della P2 prevedeva una svolta autoritaria in Italia e in Europa, all’epoca era in azione, chissà, oggi se questo piano è ancora attivo…
Parlaci delle devianze sessuali raccontate da te in questo corto.
La massoneria si nutre di cultura esoterica. L’etimologia di “esoterismo” deriva dal greco antico esoterikos, che significa “interiore”. In origine, “esoterico” indicava gli insegnamenti e le dottrine riservate ai discepoli iniziati e preparati, mentre le dottrine “essoteriche” erano quelle pubbliche e accessibili a tutti. Il termine “esoterismo” include, quindi, la norma religiosa o filosofica che vieta di rivelare a non iniziati le parti più intime e segrete di una dottrina o di un rito. Nelle dottrine esoteriche si crede nell’opera del Grande Architetto dell’Universo, che vigila su ogni cosa, che non è il Dio cristiano, né quello di altre religioni, ma una summa di tutti quanti. La cultura massonica ha influenze nell’Illuminismo francese, ma deriva da molto, molto prima, fin dall’ebraismo antico. E’ molto ibridata, un vero “melting-pot” di culture. Secondo alcune di queste dottrine, quelle più nascoste, il sesso è una fonte di energia esoterica molto potente (e qui si va in accordo con la psicanalisi freudiana). Da ciò il fatto che le deviazioni sessuali, certe forme psicopatologiche di legame col sesso siano fonte di forte energia “oscura”. Molti crimini esoterici derivano da qui. Certi ritengono che anche le vicende del Mostro di Firenze, tutta quella simbologia e quel cerimoniale, siano legati a questo. Molte di queste informazioni sono state divulgate dall’avvocato Franceschetti, vera autorità in materia, e in molti corsi di criminologia si cerca di insegnare a operatori del crimine e anche a singoli poliziotti come e da quali “segnali” si riconosce un crimine esoterico.
Se dovessi fare da coach a una persona con la devianza sessuale che racconti nel corto, cosa le consiglieresti?
Il coach, come si sa, non tratta con “pazienti”, cioè, con persone che per vari motivi abbiano delle “psicopatologie”. Molti, poi, vivono le proprie manie e ossessioni senza che per loro siano un problema. Questo è un fatto che rientra nelle libertà dell’individuo, a meno che non danneggi gli altri. In psicologia si parla di “ego-sintonia” ed “ego-distonia”. Una volta queste cose erano argomento dei preti e degli esorcisti. Infatti, la religione cristiana nega che un fedele possa essere anche massone. In passato c’erano le scomuniche. Poi, ci sono le, diciamo così, massonerie cattoliche, come Opus Dei ecc., ma questo è un discorso lungo…
Quando è dove si potrà visionare “Il fattaccio: The Esoteric Crime”?
Lo manderemo ai festival, più internazionali che italiani. Poi faremo un evento online. Ne informeremo a tempo, ma, per ora, siamo al montaggio…
Il film che girerai/ lo spettacolo che porterai in scena dopo il Fattaccio?
Un personaggio del corto, la Grande Sovrana, ha suscitato interesse. Penso che lo mischieremo con la famosa Padrona del testo “Le Serve” di Jean Genet. Ma, per ora, è solo un’idea…
Auguriamo a Gianfranco Tomei successi nella distribuzione de “Il Fattaccio – The Esoteric Crime” e invitiamo I nostri lettori a seguire lo sviluppo delle ricerche storiche,artistiche ed antropologiche dello studioso e regista.
O.M.
