
DI PIETRO DIODATI
Va in soffitta la prima giornata del massimo campionato con la roboante vittoria della favorita Inter sul Torino. I nerazzurri hanno iniziato in anticipo la vendemmia, infliggendo così una pesante sconfitta alla timorosa squadra granata. Dopo aver sbloccato la partita con il gol di Bastoni, sugli sviluppi di un angolo, l’Inter ha prima raddoppiato con Thuram e poi ha ridicolizzato il Torino.
La prima giornata, dunque, ha confermato quali formazioni potrebbero essere le protagoniste della serie A. Il Napoli di Antonio Conte, con la vittoria esterna sul Sassuolo, ha manifestato le sue intenzioni, cioé condurre la classifica fin dall’inizio, ciò che non era accaduto nella scorsa stagione, in quanto era incappata nella brutta sconfitta di Verona. Quest’anno, invece, il Napoli è partito con il piede giusto, mettendo in mostra i due gioielli di centrocampo Mc Tominay e De Bruyne. L’altra super favorita, cioé l’Inter, ha dimostrato la sua forza, facendo capire alle avversarie che non ha più intenzione di “regalare” di nuovo – come avvenuto nello scorso campionato – lo scudetto.
Alle vittorie di queste due squadre – il Napoli e l’Inter – attrezzate per la vittoria finale, hanno risposto con due convincenti prestazioni la Juventus e la Roma. I bianconeri, ancora alle prese con problemi di mercato, hanno vinto sul coriaceo Parma del giovanissimo allenatore spagnolo Cuesta. La Juventus, dopo aver giocato il primo tempo al piccolo trotto e dopo aver rischiato di subire il gol del Parma, ha cambiato ritmo, vincendo in scioltezza la gara con due gol degli attaccanti David e Vlahovic ispirati da un debordante Yldiz. Il giovane turco – sempre più centrale nel gioco di Tudor – ha offerto ai suoi compagni due deliziosi assist.
L’ambiziosa Roma, del nuovo allenatore Giampiero Gasperini, ha battuto di corto muso il Bologna, con un gol del neo acquisto, il brasiliano Wesley.
L’ unica disconferma è arrivata sabato da San Siro, dove il Milan è uscito sconfitto a opera della brillante Cremonese di Davide Nicola. I grigiorossi hanno disputato una gara accorta e senza sbavature, passando in vantaggio con Baschirotto. Il diavolo rossonero ha poi pareggiato con Pavlovic, ma dopo ha subito la rete decisiva di Bonazzoli, bravo a battere Maignan con il bel gesto tecnico. Mezzo passo falso, invece, per l’Atalanta. Dopo nove stagioni esaltanti con la gestione di Gasperini, gli orobici si sono presentati allo stadio Azzurri d’Italia con il nuovo tecnico Ivan Juric, ma non sono riusciti a prevalere sul neo promosso Pisa, anzi hanno pareggiato con il redivivo Scamacca (reduce da un pesante infortunio) la rete dei toscani.
La vittoria di prestigio del Como sulla Lazio dà un’indicazione ben precisa: i lombardi si propongono a essere la sorpresa della stagione, in quanto hanno una rosa attrezzata per disputare un campionato di vertice, poiché gli investimenti in giovani promesse sta confermando la bontà del progetto. Al cronista ricorda la Sampdoria degli anni novanta, quando il presidente Mantovani puntò sui giovanissimi Vialli, Mancini, Pari, Salsano….
Si dividono la posta in palio Genoa, Lecce, Udinese, Verona, Cagliari e Fiorentina. Al Marassi va in scena l’unica gara che si conclude senza reti, mentre nel derby del triveneto i friulani pareggiano contro i veneti in una tranquilla partita. Discorso diverso si ha all’Unipol Domus di Cagliari, perché i sardi acciuffano il pareggio nei minuti di recupero con un colpo di testa di Luperto.
P.D.


