On. Decio Terrana tra i protaginisti dell’accordo.
L’accordo politico siglato nei giorni scorsi in Calabria tra l’UDC e la Democrazia Cristiana guidata da Totò Cuffaro, sostenuto con forza dall’On. Decio Terrana, segna un passaggio politico di grande rilievo. Alla nuova intesa si aggiunge adesso l’adesione dell’On. Gianfranco Rotondi, che con la sua presenza rafforzerà ulteriormente la lista contrassegnata dal simbolo dello scudocrociato in vista delle prossime elezioni regionali calabresi a sostegno del Presidente Roberto Occhiuto.
Non un cartello elettorale, ma un progetto politico
L’operazione non nasce come semplice cartello elettorale, ma come un progetto politico strutturato, che mira a ricostruire e consolidare una larga area democristiana e centrista. L’obiettivo è quello di offrire al Paese e ai territori un soggetto politico forte, autorevole e radicato, capace di coniugare i valori cattolici con una visione riformista e moderna.
Federare le realtà centriste
Il progetto intende federare tutte le singole realtà che si riconoscono in questa area, mettendo insieme esperienze e sensibilità diverse per un cammino comune. Al centro vi è la volontà di garantire stabilità e buon governo, sia a livello regionale che nazionale, favorendo la collaborazione tra forze moderate, popolari e cattoliche.
Una proposta aperta ai territori
L’accordo siglato in Calabria si configura come un modello inclusivo e aperto: la porta resta spalancata ad altre sensibilità centriste e moderate che vorranno unirsi. L’intento è quello di declinare sui territori profili politici e istituzionali di qualità, affidando responsabilità a donne e uomini capaci di portare competenza, serietà e dedizione per il rilancio delle comunità locali.
La cultura della buona amministrazione
Al cuore di questo percorso vi è la promozione della cultura della buona amministrazione, intesa come servizio concreto ai cittadini, radicato in principi di responsabilità, trasparenza ed efficienza.
Un impegno che la segreteria regionale UDC Calabria ribadisce con determinazione, confermando la volontà di costruire una casa comune dei moderati e dei cattolici democratici, punto di riferimento per il futuro della politica calabrese e italiana.


