
Pietro Diodati
SALERNITANA 0 SAMPDORIA 2
RETI: 38’ CODA (SAMP),49’ SIBILLI (SAMP)
SALERNITANA: CRHRISTENSEN, RUGGERI, FERRARI, LOCHOSHVILI, GIGLIONE (46’ TONGYA)), HRUSTIC, AMATUCCI, CORAZZA, SORIANO (62’ VERDE), RAIMONDO (62’ SYMI), CERRI.
AMMONITI: IARUSESKI
ALLENATORE: PASQUALE MARINO
SAMPDORIA: GHIDOTTI, RICCIO, FERRARI, VEROLI, DE PAOLI, MEULENSTEEN, YEPES, VEIRA, VENUTI, SIBILLI, CODA.
AMMONITI: CURTO
ALLENATORE: ALBERICO EVANI
ARBITRO: DOVERI DELLA SEZIONE DI ROMA
Note: la partita è stata sospesa al minuto 66’ e terminata al 75’ con il triplice fischio di Doveri
Inferno e ritorno. La Sampdoria – dopo la retrocessione sul campo di Castellammare di Stabia – ritorna in vita vincendo il play out contro la Salernitana, rimanendo così in serie B, mentre i granata campani incappano nella seconda retrocessione consecutiva.
Era stato profetico Chicco Evani, durante la conferenza stampa di una settimana fa, creando un’immagine azzeccatissima: aveva detto che la Sampdoria era stata investita da un treno, ma le vicissitudini legate al Brescia poi l’avevano resuscitata. In quell’occasione aveva detto che la Sampdoria non poteva permettersi di “morire” un’altra volta. E così è stato.
La Sampdoria, così, è riuscita a invertire il trend facendosi trovare pronta nelle due partite da “mors tua, vita mea”. Purtroppo, la narrazione dell’ultima partita stagionale del campionato cadetto termina nel peggiore dei modi, perché si interseca con un film già visto tre anni. Infatti, si ripetono le stesse immagini già viste nel play out di tre anni fa tra Brescia e Cosenza. Allora erano stati gli ultras del Brescia, mentre questa sera il ferro e fuoco lo hanno fatto gli ultras della Salernitana – lanciando fumogeni e petardi – con la conseguente sospensione e conclusione della partita.
Il raddoppio della Sampdoria, arrivato nei primi minuti della ripresa, ha dato il colpo micidiale alla Salernitana e a gran parte dei suoi tifosi.Nei prossimi giorni, di certo, ci sarà la decisione della Lega di serie B che omologherà il risultato a tavolino.
LE FORMAZIONI. Pasquale Marino, allenatore della Salernitana, schiera una formazione con diverse novità rispetto a una settimana fa. Del resto non ci sono mezze misure per i granata, poiché sono chiamati a rimontare i due gol dell’andata. In avanti accanto al giovane Raimondo c’è l’esperto Cerri supportati da un altro giocatore d’esperienza qual è Soriano. Per il resto l’allenatore siciliano della Salernitana propone gli stessi uomini di sette giorni fa, pertanto davanti a Christensen ci sono Ruggeri, Ferrari e Lochoshvili. A centrocampo Giglione, Hrustic, Amatucci, Corazza e l’ex Soriano.
Chicco Evani, invece, deve far a meno del portiere Cragno, che una settimana fa si era strappato il tendine d’Achille, sostituendolo con Ghidotti. Il trio difensivo è composto da Riccio, Ferrari e Veroli. A centrocampo De Paoli e Venuti larghi sulle fasce, mentre la cerniera è composta dall’olandese Meulesteen, Yepes e Veira. Davanti accanto al goleador Coda c’è Sibilli.
CRONACA 1 TEMPO La partita inizia a ritmi forsennati e frenetici e con un clima infuocato sugli spalti. La Salernitana sembra essere tarantolata, ma è la Sampdoria ad avere due buone occasioni entrambe con tiri da fuori area. Ci prova il blucerchiato Sibilli al 6’ con la respinta del portiere granata. Passano pochi minuti e la Sampdoria si ripete con l’olandese Meulesteen: anche in questa occasione Christensen respinge.
La Salernitana risponde con una bella azione di Soriano. L’ex di turno si accentra al limite dell’area e scocca un bel tiro respinto con le unghie dal portiere Ghidotti. Al 31’ Veira ci prova ancora da lontano impegnando il portiere della Salernitana. Al 34’ il clima diventa ancora più infuocato quando il granata Ferrari segna, ma dopo un controllo al VAR il gol viene annullato. Passano 4 minuti e la Sampdoria passa in vantaggio con il cobra Massimo Coda. Cross al centro e il pallone è respinto dalla difesa granata, ma defilato in area c’è il re dei bomber che non fallisce. La Salernitana subisce il colpo e ci mette un po’ per riprendersi. Comunque è sempre la Sampdoria a rendersi pericolosa nei minuti di recupero con un’azione sulla fascia di De Paoli.
CRONACA 2 TEMPO Si aspettava la reazione della Salernitana, ma al 49’ la Sampdoria raddoppia. Sul calcio d’angolo il pallone arriva a Coda che tira a colpo sicuro. Christensen respinge, ma sul tap Sibilli si avventa come un falco e segna. Da allora in poi la partita degenera sugli spalti con il lancio di fumogeni e seggiolini in campo e l’esplosione di petardi. Il finale lo abbiamo già scritto all’inizio, perché la gara si è chiusa in anticipo in un clima surreale. Peccato.
