Pochi giorni fa nella grande sala d’onore della Canonica di Bernate Ticino abbiamo ricordato la figura e la vita di Santa Gianna Beretta Molla. La Santa è in effetti figlia esattamente di questo territorio . Decima di tredici figli ,nacque nel 1922 a Magenta , nella cui basilica di San Martino nel 1955 si è sposata con l’ingegner Molla. Medico Pediatra ha lavorato nella zona ed ha collaborato con la Azione Cattolica e con le parrocchie. I suoi figli spesso giocavano e frequentavano la famiglia Mainini proprio o Bernate . Lavoratrice istancabile , benefattrice , ma anche modernamente donna autonoma e sportiva, morì ancora giovanissima nel 1962 a causa di una patologia tumorale. Con il figlio maggiore Dott. Pier Luigi ospite della serata tutti ci siamo commossi ,con il ricordo di una moglie, madre , medico sempre dolce , un vero angelo di bontà e generosità. Gianna fu beatificata nel 1994 e canonizzata santa da San Giovanni Paolo II . La venerazione della “santa delle famiglie” ha varcato i continenti , tanto che in ogni angolo del mondo oramai Santa Gianna è conosciuta e riceve preghiere. Santa Gianna scelse scientemente e volontariamente di donare la sua vita per salvare quella della bambina che portava in grembo e che in effetti nacque pochissimo prima della sua morte. Il messaggio di questo suo gesto di madre, di amore, di dedizione alla vita ed alla famiglia è forse ancora più bello ed attuale oggi , quando forse si è perso il valore della vita . Quando siamo in tempo in cui troppo e senza freni si parla di libertà di aborto, come se il bambino fosse un appendice priva di essenza e di valore, di gravidanza per altri, famiglie arcobaleno , di bambini condannati a non conoscere mai i loro padri e le loro madri etc. In un mondo in cui i “pet” , gli “amici a quattro zampe” fanno parte della famiglia , vengono chiamati figli ed a loro si riservano spesso più attenzioni pazienza e cure che ai veri bambini od ai vecchi genitori. Un mondo in cui la nascita di una vita è troppo spesso vissuta come “un problema” invece che come un dono. La lezione di Santa Gianna è attuale e fondamentale . A conclusione della serata è stato poi bello ed emozionante ricordare il busto in refrattario opera unica del Maestro fiorentino Mario Pachioli che raffigura Santa Gianna con la bambina in braccio che con il Maestro in persona, prima della sua morte, ebbi il piacere e l’onore di donare alla comunità.
Magenta, Bernate Ticino come Milano hanno il difetto italiano che come notava Carlo Emilio Gadda soffrono di provincialismo..ed il successo di un connazionale o di un vicino genera diffidenza. Infatti Santa Gianna che qui è nata è vissuta ed ha seminato opere di bene, poco, troppo poco è celebrata , o almeno troppo poco rispetto a quanto è amata e venerata in territori lontanissimi come il continente americano. Ma non importa, Lei, Gianna con il suo dolce sorriso, prima che Santa è “beata” che , dal latino ,significa che rende (gli altri) felici che colma (gli altri) di gioia. E mi pare che da lassù, ancora ci riesca bene.
Prof Gian Paolo Leoncini


