
© Riproduzione riservata
Di Michele Interrante
La Toscana è una terra nobile, ferita ma viva. Una regione ricca di storia e di talento, che oggi però rischia di essere schiacciata dalla sfiducia, dalla burocrazia e dall’insicurezza. Ecco perché serve una proposta politica nuova nella forma, ma antica nei valori: una Toscana più giusta, più solidale, più sicura. Questo è il cuore del progetto dell’UDC per le prossime elezioni regionali.
Una Toscana più giusta
La giustizia non è solo quella dei tribunali: è quella delle opportunità, della scuola che funziona, della sanità che cura tutti, dei trasporti che arrivano anche nei piccoli comuni. È giustizia sociale combattere lo spreco dei soldi pubblici, tagliare le spese inutili, rimettere al centro chi ha davvero bisogno. È giustizia garantire che un giovane non debba emigrare per avere un lavoro dignitoso. È giustizia difendere i diritti delle famiglie, delle madri lavoratrici, dei piccoli imprenditori.
Una Toscana più solidale
Solidarietà non significa assistenzialismo, ma una rete di comunità che funziona. La Toscana deve tornare ad avere cura degli anziani soli, dei disabili dimenticati, delle famiglie numerose spesso ignorate. Serve un nuovo patto tra istituzioni, volontariato e cittadini. Chi è in difficoltà non dev’essere lasciato indietro. Il principio di sussidiarietà, tanto caro all’umanesimo cristiano, ci guida: lo Stato non deve sostituire la persona, ma aiutarla a rialzarsi.
Una Toscana più sicura
Sicurezza vuol dire vivere senza paura. Di notte nei quartieri, nei parchi pubblici, nei mezzi di trasporto. Ma vuol dire anche sicurezza sanitaria, ambientale, alimentare. Un territorio fragile come il nostro va protetto dalle frane, dalle alluvioni, dal cemento selvaggio. Le famiglie vanno protette da chi sfrutta le debolezze sociali. I cittadini onesti devono sentire che le istituzioni sono dalla loro parte.
Un’alleanza tra cittadini, non tra interessi
La Toscana che vogliamo non è il risultato di una trovata pubblicitaria o di uno slogan. È il frutto di una visione politica seria, moderata, ispirata ai principi della Democrazia Cristiana, che non appartengono al passato, ma al futuro di questo Paese. Oggi più che mai abbiamo bisogno di umanità e concretezza, non di estremismi o di ideologie. Di una politica che torni ad ascoltare e non solo a parlare.
Nel cuore dell’Italia, serve una regione che sia esempio di civiltà, di equità, di umanità. Questa è la Toscana per cui ci battiamo. Questa è la Toscana che possiamo costruire, insieme.
© Riproduzione riservata


